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Vale a tutto tondo: “Forte fino alla fine”

Vale a tutto tondo: “Forte fino alla fine”

Valentino Rossi a La Gazzetta dello Sport parla della stagione 2016, del suo futuro e della sua vita privata. Forte, intimo e genuino da 20 anni tra i migliori.

È la vigilia del Campionato del Mondo MotoGP™ 2016 e il nove volte campione del mondo, in un'intervista firmata da Paolo Ianieri, descrive la sua condizione e il suo futuro non solo in sella ma anche fuori dalla pista. È un Rossi determinato a fare grandi cose, ancora una volta, quello che parla con il più importante giornale sportivo italiano. Dopo vent’anni di attività, sedici dei quali passati nella massima cilindrata del MotoGP™, il trentasette di Tavullia ora più che mai dimostra che per lui il tempo si è fermato. Il Peter Pan delle moto, sotto incantesimo di una pozione per l’eterna giovinezza o, come dice lui stesso, baciato dalla ‘fortuna’ genetica con una buona dose di attitudine mentale, sembra pronto più che mai a dire la sua in questa stagione circondato dagli amici di sempre, dall’affetto dei fan e spinto dalla voglia di riscatto. Un mix fortissimo supportato dalla capacità di mai cadere 'nell’ essere Valentino Rossi' per fossilizzarsi nel passato ma rinnovarsi sempre e ripetersi.

“Molto simile”, dice il numero 46 rispondendo alla domanda di come sarà questa sua stagione rispetto a quella passata. “I test sono andati meglio, poi l’anno scorso è iniziato che meglio non si può con una delle più belle gare della mia carriera. Sarà difficile ripetersi però vorrei salire sul podio”.      

I rapporto con Marquez è paragonato dal pluricampione Movistar Yamaha a quello tra Prost e Senna negli anni ‘90 augurandosi soprattutto lo stesso finale: Senna che batte Prost in pista. Qui emerge la delusione per essere stato ‘fregato’ dal talento di Cervera dipingendo un’amicizia solo di facciata, un rapporto che mai è esistito veramente secondo il Dottore, dissolto al primo vero scontro allo stesso livello.

Rossi non parla solo del prossimo e imminente campionato ma anche del suo futuro sotto vari aspetti. Espone la notizia che tutti stavano aspettando da mesi; non ufficializzata ma dichiarata come altamente probabile, risolve il quesito focale di questa pre-season: che farà Rossi nel 2017? Rinnova il suo contratto quest’anno?

“Passeranno 5 o 6 gare, ma sono abbastanza convinto di continuare un paio di anni e Yamaha anche”, annuncia. “Poi basta, anche perché mi vengono i capelli bianchi. Però a 39 anni potrò correre una decina in auto, fare le gare più affascinanti, la 24 Ore di Le Mans o la Dakar. Anche se lì ci si alza troppo presto”.

E al di là del Vale pilota in MotoGP™ conosciamo con le sue parole i suoi progetti per il futuro, la VR46 Academy su tutti per coltivare nuove generazioni di talenti delle due ruote. Rossi parla anche della famiglia, del suo rapporto con Linda, la sua ragazza, della possibilità di diventare padre o meglio, dei suoi genitori che lanciano l’idea di diventare nonni.

“Ho capito che si sono un po’ arresi”, afferma Rossi in veste privata, immagine di Valentino rara in questo ventennio. Una privacy difesa ottimamente, è forse stata un altro segreto del suo successo planetario. “Hanno visto che se devono aspettare me, va lunga”.

Ritornando alla competizione del 2016, Rossi in fine promette: “Un anno fa sono partito benissimo ma ho finito male. Mi piacerebbe anche partire non così bene ma poi essere forte fino alla fine”.

Tags:
MotoGP, 2016, Valentino Rossi, Movistar Yamaha MotoGP

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