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Dovizioso a Gazzetta: “Il mio Mondiale non è finito"

Dovizioso a Gazzetta: “Il mio Mondiale non è finito'

Al rientro dal Texas Andrea Dovizioso, da quattro stagioni portacolori Ducati, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. L’articolo a firma di Paolo Ianieri tocca il recente passato, il presente e il futuro del numero 4 con alcuni interessanti spunti sul mercato piloti.

Dovizioso parla della sua condizione dopo la recente e sfortunata caduta al GP delle Americhe, la seconda consecutiva della stagione e per causa non propria. In Texas il pilota Ducati è stato colpito dalla Honda di Dani Pedrosa dopo che lo spagnolo ha perso il controllo della sua moto causandogli una contusione alla gamba. L’italiano si dice recuperato fisicamente e anche moralmente; la caduta questa volta è stata diversa dalla precedente. È per la scivolata nella ghiaia di Termas de Rio Hondo, dopo il contatto con il compagno di box Andrea Iannone, che Dovizioso esprime sentimenti differenti; la domanda del giornalista Gazzetta pone in relazione i due incidenti. “Palese quel che è successo”, afferma il pilota Ducati. “Parliamo di sue soggetti diversi che approcciano le gare con mentalità diversa. Il danno è stato uguale, ma Andrea è entrato in quell’ultima curva annebbiato, non sapendo se ne usciva. Pedrosa ha fatto solo un errore”. Si parla poi della classifica iridata, a causa delle due cadute adesso non sorride al forlivese che con convinzione e serenità afferma: “Il mio Mondiale non è assolutamente finito”.

Ma l’intervista tocca anche il mercato piloti. Dato quasi per certo l’arrivo di Jorge Lorenzo a Borgo Panigale e citato il no di Dovizioso a Suzuki, è lo stesso pilota a rispondere in merito alla decisone della casa di rinunciare uno dei suoi due portacolori attuali con il sì del maiorchino. “Cosa deciderà Ducati non lo so”, dice il ‘Dovi’. “Le persone in Ducati sanno cosa è successo negli ultimi quattro anni, Gigi (Dall’ Igna, ndr) lo ha visto in questi tre anni, hanno tutti i dati per capire le caratteristiche dei piloti, il lavoro di sviluppo, l’approccio, la professionalità. Se sceglieranno me è perché condividono il mio ragionamento, il mio metodo di lavoro. Dovessero scegliere diversamente sarò ugualmente sereno”, e sulle offerte fattegli da Suzuki e KTM ma aspettando comunque Ducati afferma, “Tutti si sono già mossi per capire e valutare, per l’esperienza che ho si sono fatti avanti quasi tutti: valuto i progetti”.

Ultimo tema sempre sui cambi di selle si parla del campione del mondo in carica. Lorenzo in Ducati, Come? Perché? Adatto alla desmodromica? Se il trasferimento si realizzassi Dovizioso si dice un po’ sorpreso, “Parlando da esterno credo che in Yamaha non ci sia una grande serenità”, chiarisce. “Brutto per un pilota vivere una situazione simile, ancor più se sei un più volte campione del mondo”. Lorenzo ducatista? “Non posso dirlo di nessuno”, afferma Dovizioso. “Perché la Ducati è particolare, la base e il carattere è sempre quello, poi la moto è migliorata tanto; adesso ci vanno forte in tanti. Ed è una soddisfazione personale: sono arrivato qui che nessuno la voleva, ora trovane uno che non la vorrebbe”.

Tags:
MotoGP, 2016, Andrea Dovizioso, Ducati Team, Ducati Team

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