Stoner imprendibile sul circuito di Motegi

MotoGP race Motegi Stoner
domenica, 3 ottobre 2010

Prestazione maiuscola del pilota del Team Ducati che precede Dovizioso sul traguardo del Grand Prix of Japan. Alle loro spalle sfida amarcord tra Valentino Rossi, terzo, e Jorge Lorenzo quarto.

Casey Stoner torna a vincere appena due settimane dopo il primo trionfo della stagione ad Aragon. L'australiano, in lotta con la sua Desmosedici GP10 per tutto il fine settimana, ritrova ritmo e fiducia in gara, nella quale domina a partire dalla seconda curva quando supera Andrea Dovizioso e non lascia più la vetta della corsa.

È una gara sublime quella del numero 27 della Ducati, sempre in bilico su una moto che di docile non ha nulla: totale 50 punti in due gare e un finale di stagione che ricorda un po' quello dello scorso anno.

“Questa vittoria è una soddisfazione incredibile. Non avrei mai immaginato, quando ho iniziato la mia prima stagione a 16 anni, che avrei raggiunto questo livello: tutto ciò che posso dire è che è un onore, adesso, trovarmi accanto a tanti campioni. Tutte le mie vittorie in MotoGP sono arrivate con la Ducati ed è stato possibile grazie al loro fantastico supporto, duro lavoro e fiducia in me," ha iniziato Stoner.

"Ancora una volta abbiamo messo il massimo impegno durante tutto il week-end, per trovare stabilità in staccata e migliorare in accelerazione, davvero una grande sfida per noi. Stamattina nel warm-up abbiamo provato delle piccole modifiche che non andavano, così abbiamo deciso di prendere qualche rischio per la gara e ha funzionato," ha continuato.

"Dopo essere partito bene ho capito di avere la possibilità di vincere, ma non senza combattere perché Andrea (Dovizioso) ha guidato alla grande, tenendomi sotto pressione fino all'ultimo giro. È una vittoria molto importante per me, soprattutto perché è la mia prima su questo circuito”.

Andrea Dovizioso conquista il 5º podio stagionale, un risultato che mancava addirittura da Silverstone, ma il suo fine settimana, considerati i risultati in prova e in qualifica, poteva e doveva essere qualcosa in più.

L'italiano del team Repsol Honda ha comunque dato l'impressione di non smettere di provarci per tutta la gara, salvo poi arrendersi negli ultimi 3 giri. Il terzo posto mondiale non è un sogno (-21), ma con uno Stoner così, servirà ben altro che un weekend quasi perfetto.

Se la lotta per la vittoria non c'è contatto, lo spettacolo ad alta tensione lo regalano Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Dopo una gara corsa a pochi millesimi di distacco i due protagonizzano un finale di GP da mozzafiato, ricordando senza mezzi termini le epiche sfide dello scorso anno.

Chiarito che di strategia di squadra non se ne è nemmeno parlato ai box, i due si scontrano al limite del regolamento, con l'italiano incredibilmente bravo a rispondere ad ogni attacco del leader del mondiale. Alla fine contenti tutti, con Rossi sul podio e Lorenzo con il titolo sempre più in tasca.

Colin Edwards (Monster Yamaha Tech3) e Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) completano la top6.

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