Bridgestone analizza l’appuntamento di Valencia

mercoledì, 2 novembre 2011

Alla vigilia dell'ultimo Gran Premio del Campionato del Mondo MotoGP 2011, il fornitore di pneumatici Bridgestone analizza i requisiti tecnici del Circuit de la Comunidad Valenciana Ricardo Tormo.

Il tradizionale round di fine stagione si corre su una pista stretta e tortuosa che offre poco riposo agli pneumatici, quindi è molto importante che le squadre svolgano al meglio il lavoro di ricerca della messa a punto. Con una delle gare più lunghe alle porte, gli pneumatici sono chiamati ad affrontare un totale di 420 curve per completare i 30 giri previsti dalla prova valenciana.

Di fondamentale importanza sarà il rendimento nei momenti iniziali, quando gli pneumatici saranno ancora lontani dalla temperatura ottimale. Nelle ultime stagioni la temperatura è variata in modo significativo di anno in anno, e proprio per questo le condizioni climatiche rivestiranno un ruolo chiave nella scelta delle gomme. Bridgestone ha selezionato le slick con mescole morbida e media per l'anteriore e le mescole media e dura per il posteriore, le stesse utilizzate lo scorso anno. L'opzione più morbida per il posteriore dispone inoltre di una mescola extra soft per il lato destro, il meno utilizzato, per massimizzare il rendimento nelle prime tornate, quando ancora la temperatura sta crescendo.

Hiroshi Yamada, Manager Bridgestone Motorsport
"Questa settimana viaggiamo verso Valencia con un peso nel cuore, ma continuare la competizione e chiudere la stagione è un bel mondo di onorare la memoria di Marco. Lui non si è mai tirato indietro davanti a nulla, e noi non saremo da meno. Marco sarà con tutti noi, nei nostri cuori e nella nostra mente, e sono sicuro che la famiglia MotoGP lo onorerà nella maniera migliore, ricordando i bei momenti condivisi con lui".

Hirohide Hamashima, Assistente del Responsabile Sviluppo Bridgestone Motorsport
“Valencia è un circuito tecnico e scivoloso, caratterizzato da un andamento lento e tortuoso. Il numero alto di curve costringe le gomme ad un lavoro continuo, e anche se la temperatura dell’asfalto è generalmente bassa, se la moto non presenta il set up adatto c’è la forte possibilità che lo pneumatico si surriscaldi”.

”Utilizzeremo la mescola morbida per la gomma anteriore, che dovrà sopportare la frenata violenta al termine del rettilineo. Con la temperatura bassa della pista, per il posteriore sarà necessaria una mescola più morbida per garantire un buon grip. Data la particolare configurazione del circuito, in senso antiorario, è richiesta una buona durata del lato sinistro dello pneumatico e un riscaldamento ottimale del lato destro”.

Comunicato stampa Bridgestone Motorsport.

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