Stoner scalza Lorenzo e fa sue anche le FP3

sabato, 15 ottobre 2011

Il leader del Campionato Casey Stoner (Repsol Honda) concede a Lorenzo solo metà della sessione prima di accaparrarsi la leadership dell’ultimo turno di libere dell’Iveco Australian Grand Prix. Scivola quindi in seconda posizione il pilota Yamaha Factory Racing, terzo Dani Pedrosa (Repsol Honda).

Piloti della classe regina che devono fare i conti con un fastidioso vento e un notevole calo delle temperature per questo terzo ed ultimo turno di prove libere in vista delle qualifiche del pomeriggio. Il pilota di casa Casey Stoner continua imperterrito la propria marcia accumulando un successo dopo l’altro. Dopo aver dominato la prima giornata di libere, l’australiano la fa da padrone anche nella mattinata del sabato dove abbassa giro dopo giro il proprio crono fino al definitivo 1:30.550. Stoner compirà 26 anni proprio domenica, quando potrà giocarsi la prima chance a sua disposizione per la conquista del suo secondo titolo mondiale.

Alle sue spalle il rivale Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), attuale Campione del Mondo MotoGP, salito per la prima volta sul podio di Phillip Island con la classe regina solo lo scorso anno. Nella parte iniziale della sessione il maiorchino riesce anche a posizionarsi sulla linea più alta della tabella dei tempi ma deve poi cedere il passo al pilota di casa accontentandosi così del secondo posto finale, staccato di 640 millesimi (1:31.190 per lui).

Terzo piazzamento per il connazionale Dani Pedrosa (Repsol Honda) che chiude con un gap di 915 millesimi dal compagno di squadra in vetta avendo fatto registrare un crono di 1:31.465.

Ancora problemi per Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini) all’altezza della curva numero 10. Come già visto ieri, sia durante le FP1 che durante le FP2, l’italiano perde il controllo della sua RC212V nell’entrata in curva, fortunatamente senza conseguenze spiacevoli. Simoncelli riesce comunque a mettere a referto il quarto crono del turno, ovvero un 1:31.687 (+1.137s).

Ben Spies (Yamaha Factory Racing), 5º nel 2010 a Phillip Island, fa segnare il proprio giro più rapido nella parte iniziale dei 45 minuti a disposizione: per lui un 1:31.753 (+1.203s).

Scorrendo la classifica finale troviamo poi l’italiano Andrea Dovizioso (Repsol Honda) in sesta piazza con il suo 1:31.791 (+1.241s), il francese Randy De Puniet (Pramac Racing) in settima con un 1:32.162 (+1.612s), e lo spagnolo Álvaro Bautista (Rizla Suzuki) in ottava con un tempo di 1:32.317 (+1.767s).

Completano la top ten i due piloti americani Nicky Hayden (Ducati Team), autore di un 1:32.334 (+1.784s), e Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), che firma un 1:32.474 (+1.924s).

Ancora fuori dal gruppo di testa Valentino Rossi (Ducati Team). L’italiano non sembra per ora aver trovato la messa a punto adatta alle richieste tecniche del tracciato australiano. Rossi chiude 12º con un crono di 1:32.780 (+2.230s), seguito dal connazionale Loris Capirossi (Pramac Racing).

Da segnalare la caduta del pilota di casa Damian Cudlin (Mapfre Aspar), chiamato a sostituire l’infortunato Hector Barberá. L’australiano finisce a terra a 40 minuti dal termine all’altezza della curva numero 4, per fortuna senza spiacevoli conseguenze.

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