Nel pomeriggio di Sepang torna a comandare Bradl

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venerdì, 21 ottobre 2011

Il leader del Campionato Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing) mette a referto il miglior risultato della prima giornata di libere di Sepang. Secondo tempo per Aleix Espargaró (Pons HP 40) seguito da Dominique Aegerter (Technomag-CIP).

Con il turno della classe intermedia si chiude il venerdì di libere dello Shell Advance Malaysian Motorcycle Grand Prix. Torna a farsi vedere Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing), protagonista con Marquez della sfida per la conquista del titolo 2011. Il tedesco, poco dopo la metà della sessione, ferma il cronometro sul 2:08.464 levando più di un secondo al risultato delle FP1.

Nei secondi finali balza in seconda posizione Aleix Espargaró (Pons HP 40), caduto nella gara malese del 2010 al 7º giro. Lo spagnolo firma un 2:08.486, a soli 22 millesimi dal tedesco al comando.

Completa la top3 il più veloce della mattinata, lo svizzero Dominique Aegerter (Technomag-CIP), che dopo 9 tornate fa registrare il 2:08.572 (+0.108s) che gli vale la terza piazza.

È l’italiano Michele Pirro (Gresini Racing Moto2) colui che va occupare la quarta linea della tabella dei tempi grazie al suo 2:08.594 (+0.130s), mentre termina 5º lo svizzero di Interwetten Paddock Moto2 Thomas Luthi, che dopo soli 4 giri dell’International Circuit supera il traguardo con un tempo pari a 2:08.609, a 145 millesimi da Bradl.

Conclude in sesta posizione il vincitore di Phillip Island Alex De Angelis (JiR Moto2), grazie ad un crono di 2:08.807 (+0.343s), ed è seguito alle spalle dall’italiano Simone Corsi (Ioda Racing Project), autore di un 2:08.862 (+0.398s), e dal finlandese Mika Kallio (Marc VDS Racing Team), sul traguardo con un tempo di 2:08.970 (+0.506s).

Definiscono la top ten l’italiano Claudio Corti (Italtrans Racing Team) e il giapponese Yuki Takahashi (Gresini Racing Moto2).

Numerose le cadute che hanno caratterizzato i 40 minuti di libere pomeridiane: finiscono sull’asfalto l'italiano Iannone (Speed Master), il tedesco Neukirchner (MZ Racing Team), il francese Di Meglio (Tech 3 Racing), il turco Sofuoglu (Technomag-CIP), e gli spagnoli Rabat (Blusens-STX), Pol Espargaró (HP Tuenti Speed Up), Moreno (Mapfre Aspar Team Moto2), Torres (Mapfre Aspar Team Moto2) e Cardús (QMMF Racing Team). Per quest’ultimo un violento impatto con il suolo che gli costa la frattura del polso sinistro e la conseguente chiusura anticipata del GP della Malesia.

Marc Marquez, protagonista con Smith e Cluzel di una sequenza di cadute avvenute all’altezza della curva numero 10 durante le FP1, se la cava con qualche livido e una contusione al braccio sinistro. Lo spagnolo sceglie di rinunciare alle libere del pomeriggio per riposare e presentarsi in forma agli impegni di domani. Non è altrettanto fortunato l’inglese Bradley Smith che si vede costretto a lasciare l’International Circuit con la clavicola sinistra fratturata.

Proprio in conseguenza di quanto accaduto in mattinata, la FIM ha deciso di multare gli organizzatori con 15.000 euro per non aver esposto alla curva in questione la bandiera bianca atta ad indicare la presenza di acqua sull’asfalto, creando così una situazione di estremo pericolo per i piloti in pista.

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