Scott Redding si impone nelle FP1 del Brickyard

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venerdì, 26 agosto 2011

L’inglese del team Marc VDS Racing supera la linea d’arrivo con il crono più rapido della sessione. Alle sue spalle il connazionale Bradley Smith (Tech 3 Racing) e lo svizzero Randy Krummenacher (GP Team Switzerland Kiefer Racing).

Debutto sul circuito di Indianapolis anche per la classe intermedia. Nelle FP1 del primo appuntamento del calendario 2011 sul suolo americano, l’inglese Scott Redding (Marc VDS Racing Team) è l’unico pilota ad andare sotto la linea dell’1:47: in sella alla sua Suter porta a termine 18 tornate della pista fermando il cronometro sul 1:46.689.

Staccato di 659 millesimi il connazionale Bradley Smith (Tech 3 Racing) che firma il secondo miglior tempo del turno (1:47.348) e va a completare la top3 con lo svizzero Randy Krummenacher (GP Team Switzerland Kiefer Racing), protagonista di una caduta a sessione ormai ultimata all’altezza della curva 6. Per il pilota della Kalex numero 4 nessuna conseguenza fisica e terzo miglior crono della mattinata: 1:47.488 per lui (+0.799s).

Il Campione del Mondo 125 in carica, Marc Marquez (Team CatalunyaCaixa Repsol), finisce sull’erba pochi secondi prima dello scadere, ma riesce comunque a firmare un 1:47.747 (+1.058s) che gli vale la quarta posizione nella tabella dei tempi.

Tabella che prevede poi tre piloti italiani: Claudio Corti (Italtrans Racing Team) conclude 5º con un crono di 1:47.931 (+1.242s), Mattia Pasini (Ioda Racing Project) è 6º grazie al suo 1:48.020 (+1.331s), mentre Simone Corsi (Ioda Racing Project) va ad occupare la settima piazza forte del suo 1:48.062 (+1.373s).

Si passa dall’Italia alla Spagna, ma è poi la volta di un altro trio: Aleix Espargaró (Pons HP 40) giunge 8º sulla linea del traguardo in sella alla sua Pons Kalex in 1:48.079 (+1.390s), Ricard Cardus (QMMF Racing Team), si piazza 9º con 1:48.278 (+1.589s), e Esteve Rabat (Blusens-STX) chiude la top ten con il suo 1:48.340 (+1.651s).

Solo 14º il vincitore della gara di Brno Andrea Iannone (Speed Master), seguito in 15esima posizione da Alex De Angelis (JiR Moto2) e in 16esima dal leader del Campionato Stefan Bradl (Viessmann Kiefer Racing).

Oltre alla cadute di Randy Krummenacher e Marc Marquez, da segnalare quella del turco Kenan Sofuoglu (Technomag-CIP), all’altezza della curva numero 16, e dell’italiano Alex Baldolini (Pons HP 40) alla curva numero 2.

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