Ben Spies apre le ostilità al Brickyard

venerdì, 26 agosto 2011

Il pilota americano del team Yamaha Factory Racing dà il via nel migliore dei modi al weekend sul circuito casalingo. Secondo tempo più veloce per Casey Stoner (Repsol Honda), terzo l’altro pilota americano Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3).

Dodicesimo appuntamento della stagione 2011 al via. Il venerdì mattina del Red Bull Indianapolis Grand Prix si presenta soleggiato e con una temperatura piacevole, condizioni ottimali per cominciare il lavoro di ricerca della messa a punto in vista della gara di domenica.

Il pilota americano di Yamaha Factory Racing, Ben Spies, non poteva cominciare in modo migliore questo fine settimana a stelle e strisce: il numero 11 sale in sella alla sua M1, con livrea rossa e bianca per festeggiare i 50 anni di presenza Yamaha nel mondiale, e completa 18 giri dello storico circuito di Indianapolis, mettendo a referto un crono rapido di 1:43.260.

Il leader del Campionato Casey Stoner (Repsol Honda) riesce anche a porsi al comando dell’intero gruppo nelle battute finali del turno, ma deve poi arrendersi alla seconda posizione per soli 292 millesimi (1:43.552 per lui).

Altro pilota americano in top3: Colin Edwards (Monster Yamaha Tech 3), sul filo dello scadere dei 45 minuti a disposizione, riesce a firmare un 1:43.574 (+0.314s) che gli vale il terzo miglior risultato della mattinata.

Ultimo pilota a rimanere sotto l’1:44 è l’italiano Marco Simoncelli (San Carlo Honda Gresini), capace di mettere il proprio nome sulla linea più alta della tabella dei tempi per buona parte della sessione prima di doversi arrendere al 4º piazzamento finale con il suo 1:43.582 (+0.322s).

È poi la volta dei due piloti Ducati Nicky Hayden e Valentino Rossi: l’americano ha approfittato dei test ufficiali di Brno per acquisire una maggior confidenza con la GP 11.1, con la quale riesce a mettere a referto il quinto miglior crono del turno (1:44.236 per lui). Presente ai test anche l’italiano, che in sella alla sua Desmosedici è autore del sesto tempo più veloce, a 1.102s dalla testa (1:44.362 per lui).

Altro italiano in settima posizione: Andrea Dovizioso (Repsol Honda) porta a termine 19 giri, nell’ultimo dei quali fa registrare un 1:44.551 (+1.291s). Alle sue spalle in top ten troviamo Hector Barbera (Mapfre Aspar Team), 8º con 1:45.026 (+1.766s), Jorge Lorenzo (Yamaha Factory Racing), 9º con 1:45.065 (+1.805s), e Dani Pedrosa (Repsol Honda), in decima piazza con un crono di 1:45.192 (+1.932s).

La tabella dei tempi prosegue poi con lo spagnolo Álvaro Bautista (Rizla Suzuki), l’esordiente inglese Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), il francese Randy De Puniet (Pramac Racing), il giapponese Hiroshi Aoyama (San Carlo Honda Gresini), l’italiano Loris Capirossi (Pramac Racing), l’altro rookie Karel Abraham (Cardion AB Motoracing), protagonista di un fuori pista a 4 minuti dal termine, ed infine lo spagnolo di LCR Honda, Toni Elias.

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