Casey saluta la MotoGP dal podio di Valencia

Stoner Race Valencia
domenica, 11 novembre 2012



Ultima gara della carriera per il bicampione del mondo che corre un GP in rimonta dopo la scelta, sbagliata, degli pneumatici da bagnato. Stoner si ritira all’età di 27 anni dopo aver conquistato 2 Titoli Mondiali in MotoGP, 45 vittorie, 89 podi e 43 pole position.



Stoner, che aveva preso il via con le gomme rain, è rientrato invece in pit lane al quarto giro per cambiare moto. Prudente all’inizio per la pista insidiosa, Casey ha preso confidenza giro dopo giro, superando diversi piloti e portandosi  in terza posizione a due giri dalla fine, celebrando con un podio la sua ultima gara. Con il risultato odierno Casey conferma il terzo posto nel Campionato 2012, posizione che si era già assicurato con la splendida vittoria in Australia.
 
Al termine della sua ultima gara in MotoGP il due volte Campione del Mondo Casey Stoner è stato nominato una leggenda della MotoGP. L’australiano è diventato così il ventesimo pilota a far parte delle MotoGP Legends, un gruppo esclusivo di piloti che annovera  Giacomo Agostini, Mick Doohan, Geoff Duke, Wayne Gardner, Mike Hailwood, Daijiro Kato, Eddie Lawson, Anton Mang, Angel Nieto, Wayne Rainey, Phil Read, Jim Redman, Kenny Roberts, Jarno Saarinen, Kevin Schwantz, Barry Sheene, Freddie Spencer, John Surtees e Carlo Ubbiali.
 
Casey si ritira all’età di 27 anni dopo aver conquistato 2 Titoli Mondiali in MotoGP, 45 vittorie, 89 podi e 43 pole position.
 
Casey Stoner

“Considerato tutto quello che è successo in gara, sono molto contento del podio. Oggi non ero particolarmente motivato perché  non mi sentivo a mio agio sulla moto per spingere sul bagnato. Avevo dei timori perché non volevo cadere con il rischio di danneggiare nuovamente la caviglia e così sono stato cauto, e questo non è certo il modo in cui mi piace correre. Anche la scelta di partire con le gomme da bagnato invece di montare le slick è stata dettata dalla prudenza, perché era la decisione più sicura, anche se in condizioni normali avrei optato diversamente.  Quando ho visto che le slick davano un grande vantaggio, ho deciso di rientrare in pit lane per cambiare moto. Da quel momento ho spinto al massimo, senza prendere rischi inutili. Alla fine sono riuscito a respingere gli attacchi di Alvaro e assicurarmi il terzo gradino del podio nella mia ultima gara. I ragazzi del team rappresentano la mia seconda famiglia, abbiamo condiviso tanti momenti insieme, belli e brutti, e sarà difficile non vederli ogni settimana. Mi dispiace per la squadra e  per tutti quelli che sono stati al mio fianco. Ma la vita è così ed è giunto il momento di salutarci.  Desidero ringraziare coloro che mi hanno supportato in questi anni, i nostri sponsor e tutte le persone del Repsol Honda Team”.   
 

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