Stoner: "Frustranti quei 4kg in più sulla moto"

lunedì, 6 febbraio 2012

Il Campione del Mondo MotoGP™, Casey Stoner, si prepara a difendere per la seconda stagione i colori Repsol Honda con la nuova RC213V 1000cc.

Dopo aver conquistato il titolo mondiale nella sua prima stagione con il team Repsol Honda, l'attuale Campione del Mondo è pronto per affrontare un nuovo anno pieno di novità sia sul lato professionale che su quello personale, con la nuova RC213V 1000cc e l'imminente paternità.

Prima di tutto, come stai? Perché dopo aver aspettato per un intero inverno il ritorno sulla moto, non sei potuto scendere in pista nella prima giornata dei test di Sepang...
“Dopo la pausa invernale e molto tempo lontano dalla moto, ci siamo presentati pronti per il primo giorno di test. Purtroppo ho avuto un problema muscolare alla schiena e abbiamo perso il giorno inaugurale. Avevamo steso ed organizzato il nostro programma pensando ai tre giorni, ma siamo stati comunque in grado di completare quanto pianificato. Nelle fasi iniziali ero abbastanza deluso, ma poi, una volta in sella, tutto si è sistemato”.

Nel passaggio dalle 800cc alle 1000cc quanto cambia lo stile di guida?
“No, non è cambiato molto lo stile di guida: con la 800cc avevamo a disposizione già abbastanza potenza, quindi sapevamo già come gestirla. La 1000cc ha un’accelerazione maggiore e questo la rende più divertente, ma non ho dovuto apportare troppi cambiamenti al mio stile. Le sensazioni sono molto simili a quelle provate con le 800cc e sembra che tutti si stiano adattando bene”.

Hai fatto cambiamenti nel tuo programma di allenamento di questo inverno pensando alla nuova moto?
“No perché ritengo che le esigenze fisiche saranno molto simili. Sarà un po’ più difficile, ma noi eravamo già pronti a qualsiasi tipo di moto, non ci siamo mai allenati pensando specificatamente alle 800cc”.

Si notano i 4 kg in più di differenza tra la moto utilizzata a Sepang e quella utilizzata a Valencia?
“Si ed è stata una cosa piuttosto frustrante perché avevamo già sviluppato la moto e subito dopo hanno deciso di modificare una regola, costringendoci ad aggiungere 4 kg al peso del nostro prototipo. Questo è uno svantaggio per noi, perché la moto era già stata sviluppata pensando ad un determinato peso, ed ora dobbiamo aggiungerne di più, influenzando l’equilibrio generale. Non è una cosa che si nota molto, anche se c’è da dire che si sente un po’ in curva. Però è davvero un peccato che la decisione sia stata presa così tardi”.

Con queste moto più potenti, pesanti ma con la stessa capacità di carburante, prosegue il lavoro e la collaborazione fra gli ingegneri Honda e quelli di Repsol per fornire a te e a Dani (Pedrosa) il miglior carburante?
“Chiaramente quando si ha più potenza sorge il problema di riuscire ad ottenere le stesse prestazioni con lo stesso consumo di carburante. Abbiamo la stessa capacità del serbatoio delle 800cc, ma con molta più potenza a disposizione, quindi diventa piuttosto complicato il garantire una gara completa. Proprio per questo motivo è fondamentale che Honda e Repsol lavorino insieme per trovare la soluzione migliore”.

C’è chi dice che quando un pilota diventa padre perde un decimo a giro. Cosa pensi al riguardo?
“Cè anche chi dice che si va più piano quando ci si sposa, ma nell’anno del mio matrimonio ho vinto il mio primo titolo mondiale, e quando abbiamo saputo del bambino ho vinto di nuovo. Quindi non credo assolutamente a questa cosa”.

Se in futuro tuo figlio ti dicesse “papà, voglio diventare pilota!”, tu cosa risponderesti?
“(Ride) Sicuramente gli insegnerei a guidare una moto sin da piccolo, ma la decisione finale spetterà completamente a lui”.

Comunicato stampa Repsol Honda.

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