MotoGP™ di scena alla cattedrale

lunedì, 25 giugno 2012

Assen prossima tappa per la classe regina con il classico appuntamento che si correrà di sabato. Tutti all’inseguimento di Lorenzo, sempre più imprendibile dopo l’ennesima vittoria di Silverstone.

Il settimo appuntamento del Campionato del Mondo MotoGP profuma di tradizione con le stelle della classe regina ospiti del mitico tracciato di Assen, per l'Iveco TT. Si tratta dell’82ª volta che si corre un TT su questo circuito e dal 1949 le curve di Assen sono entrate nella storia del mondiale senza mai abbandonarlo.

Dall’introzione dei prototipi 4 tempi, Yamaha è stata la casa più vittoriosa con ben 6 trionfi (appena 3 quelli di Honda e 1 per Ducati), e lo sa bene Jorge Lorenzo che ad Assen si presenta più leader del mondiale che mai. 140 punti e uno “score” invidiabile per il numero 99 che ha fretta di riprendersi l’1 da piazzare sulle carene della sua M1. Lo spagnolo, il cui obiettivo rimarrà tra le zone alte del podio questo fine settimana, a Silverstone aveva registrato il 50º podio nella massima categoria e qui potrebbe raggiungere due personaggi del calibro di Alex Criville e Kevin Schwantz.

Sfida nella sfida, Casey Stoner (Repsol Honda) oltre all’obbligazione di recuperare punti per difendere il titolo mondiale nell’anno del suo abbandono, proverà anche a portare a 42 il numero di vittorie nel Campionato del Mondo tra tutte le categorie. Attualmente conta con 41 “w”, stesso numero di un certo Jorge Lorenzo.

Dietro questi due “inarrivabili”, almeno per il momento, la sfida si fa serrata tra i vari Dani Pedrosa (Repsol Honda), Andrea Dovizioso (Monster Yamaha Tech3), Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3), Ben Spies (Yamaha Factory Racing) e le Ducati di Valentino Rossi e Nicky Hayden. Per ora sul podio abbiamo visto solo lo spagnolo numero 26 e gli italiani Dovi e Rossi, ma Assen potrebbe essere il punto di svolta per chi, come Spies, qui vinse lo scorso anno, o per Crutchlow che a Silvertone in condizioni fisiche rivedibili ha dato prova di grande maturità ai comandi della M1 satellite.

In Olanda continuerà anche l’adattamento alla Honda RC213V per Alvaro Bautista (San Carlo Gresini) e per Stefan Bradl (LCR). Se per il tedesco l’anno da rookie non sta affatto deludendo le aspettative, per lo spagnolo sarà forse tempo di entrare nell’elite dei migliori dopo aver dimostrato di poterci stare in Inghilterra con la pole e il 4º posto.

In casa Ducati è atteso il rientro di Karel Abraham (Cardion AB) dopo l’infortunio nei test di Aragon mentre per Hector Barberá sarà una buona occasione di rivincita dopo la prova opaca di Silvertone.

In CRT tutti proveranno a fermare la macchina perfetta chiamata Power Electronics Aspar che non sembra sbagliare un colpo, soprattutto con Aleix Espargaró. Innegabile che gli italiani stiano facendo bene con Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), ma anche con Mattia Pasini (Speed Master) e Danilo Petrucci (Came Iodaracing) mentre si attendono miglioramenti da Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing), James Ellison (Paul Bird Motorsport) e dal duo del Blusens Avintia MotoGP.

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