Iannone: "Ducati? Felicità e responsabilità"

iannone ducati 2013
giovedì, 13 settembre 2012

Parla per la prima volta ai microfoni di motogp.com l’abruzzese che il prossimo anno dividerà il box Pramac con Ben Spies nella sua prima annata MotoGP.

Era nell’aria da tempo: i test prima con Pramac (2011) e poi con Ducati team (la scorsa settimana), le sensazioni, il feeling tra Andrea Iannone e Ducati che è andato crescendo durante tutta l’annata 2012, fino all’annuncio di ieri. L’abruzzese sarà il secondo italiano dopo Andrea Dovizioso a difendere i colori di Borgo Panigale, sebbene con una moto satellite del team Pramac Racing.

"La MotoGP è una cosa fantastica senza dubbio, ma per me si tratta di un punto di partenza," ha iniziato il 29. "Ducati significa tanta felicità, ma anche molta responsabilità: un pilota italiano su una moto italiana crea aspettative. Io rimango con i piedi per terra, so che ci sarà da imparare il primo anno. Tanti pensano che non sia una moto competitiva, ma la mia scelta è un investimento per il futuro e spero di essere ripagato".

Un italiano su una moto italiana... Il paragone non può che volare veloce verso chi lo ha preceduto, senza successo. Iannone però è convinto della scelta fatta: "Ho fatto tante sfide prima di arrivare in Ducati. Credo di poterci provare e sento di poter dire che forse per me sarà un po’ più facile perché è una di tantissime: ne ho vinte e ne ho perse in passato, ma sono convinto che avrei potuto vincerle tutte!"

E proprio Rossi, uno di coloro che lo hanno preceduto, gli ha consigliato questa possibilità. "Anche Valentino era d’accordo sulla mia scelta," ha commentato Iannone. "Anche perché non avevo troppe opzioni: o mi accontentavo di una moto satellite o sceglievo questa sfida in cui posso parlare direttamente con una casa".

Sarà una moto satellite, ma solo di facciata, con il team che ha già annunciato un supporto completo alla nuova line up. "Sono onorato di ricevere un supporto tecnico identico a quello di Hayden e Dovizioso. Ho ancora più voglia di dimostrare di poter migliorare e di andare forte non appena abbia capito come funziona tutto".

Infine un accenno al primo test e alle prime sensazioni con la compagna 2013... "Il primo test? È un po’ come fare per la prima volta l’amore. Non mi aspettavo fosse così, ma è stata una cosa fantastica. Al Mugello siamo andati abbastanza forti, dovrò confrontarmi con molta elettronica, ma le carte per far bene ci sono tutte".

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