A Laguna Seca parla solo la classe regina

lunedì, 23 luglio 2012

10º appuntamento per il Campionato del Mondo MotoGP con le 1000cc uniche a scendere in pista sul tracciato californiano. Lorenzo l’uomo da battere, Pedrosa, Stoner e Dovizioso gli outsider mentre le Ducati ufficiali ripartono con novità tecniche importanti.

A Laguna Seca riprende il ballo a tre per il titolo mondiale 2012 con Jorge Lorenzo (Factory Yamaha), Dani Pedrosa (Repsol Honda) e Casey Stoner (Repsol Honda). Negli ultimi tre anni sono stati proprio loro i protagonisti del primo gradino del podio di questo tracciato con Pedrosa nel 2009, Lorenzo nel 2010 e Stoner lo scorso anno e la casistica vuole che il vincitore di questa 10ª tappa si proclami poi Campione del Mondo MotoGP: è successo cinque volte nelle ultime sei stagioni, eccezion fatta per il 2009.

Con la vittoria al Mugello, Jorge Lorenzo parte con i favori del pronostico qui anche grazie alla sua leadership in classifica. Dietro Pedrosa deve recuperare 19 punti mentre Stoner ben 37.

Sempre appaiati, ma con un italiano in fuga, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow continuano la loro sfida interna nel team Monster Yamaha Tech 3. Quarto e quinto nel mondiale, i due sono ora divisi da 13 punti anche se solo "Dovi" può contare sulla gioia del podio, trovato 4 volte nelle ultime cinque gare.

Si definisce Laguna Seca come il vero punto di partenza del team Ducati 2012 con Valentino Rossi che dovrebbe iniziare ad utilizzare un nuovo motore proprio in questo appuntamento con specifiche più adatte al suo stile di guida. La Desmosedici numero 46 difficilmente potrà contare sulla pioggia a Monterrey (dove per altro si attendono 42ºC durante tutto il fine settimana), ma i miglioramenti delle ultime gare sono sotto gli occhi di tutti.

Divisi da un punto ciascuno, Stefan Bradl (LCR Honda), Nicky Hayden (Ducati Team) e Alvaro Bautista (San Carlo Honda Gresini) arrivano in California per giocarsi la settima posizione in classifica. Favorito, senza alcun dubbio, il pilota del Kentucky che qui ha vinto nel 2005 e 2006. Interessante sarà verificare le prestazioni del tedesco su un circuito mai provato prima.

Non è Indianapolis, dove Ben Spies ha raccolto una pole e due podi nelle scorse due uscite, ma il Red Bull Mazda Raceway dovrà necessariamente essere il punto di svolta della stagione del pilota texano, attualmente inchiodato in 10ª posizione con la Factory Yamaha e ancora all’asciutto di podi. In palio c’è molto più che un semplice risultato con il "vice Lorenzo" ancora da scegliere per il 2013.

Non ci sarà Hector Barberá. Lo spagnolo abbandona il contingente MotoGP nel suo miglior momento dopo aver riportato una doppia frattura alla gamba sinistra in una caduta lo scorso sabato. Ai comandi della Desmosedici del team Pramac Racing ci sarà al suo posto Toni Elias. Dovrebbe invece essere della partita Karel Abraham (Cardion ab).

Le nuove arrivate CRT proveranno per la prima volta le emozioni del "corkscrew" di Laguna Seca. L’uomo da battere, per esperienza e velocità, sarà Randy de Puniet (Power Electronics Aspar), 12º in classifica generale con 28 punti, ma attenzione al pilota di "casa" Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing) che qui ha provato l’emozione del podio (2005) e ovviamente ad Aleix Espargaró (Power Electronics Aspar).

Uno dei tracciati più corti del mondiale potrebbe favorire le prestazioni di tutti i prototipi di questa categoria, da Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini), ai connazionali Mattia Pasini (Speed Master) e Danilo Petrucci (Came IodaRacing Project).

Le prime libere MotoGP inizieranno venerdì alle 19.10 ora italiana, mentre la gara è prevista per domenica alle 23.00.

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