Stoner vince in un "remake" di Laguna Seca 2011

domenica, 29 luglio 2012

Stesso copione della gara dello scorso anno per l’australiano che passa Lorenzo e si invola verso la vittoria numero 4 in stagione. Sul podio podio Lorenzo è sempre più leader mentre Pedrosa si accontenta del terzo posto.

Inizia il Red Bull U.S. Grand Prix con la novità di Casey Stoner con la gomma morbida, mentre Pedrosa e Lorenzo optano per la mescola dura. Nemmeno 5 secondi di gara e la prima notizia, negativa, arriva da Michele Pirro (San Carlo Honda Gresini) subito fuori alla curva 1. L’italiano si tocca con De Puniet che perde molte posizioni. Lorenzo intanto guida con Pedrosa e Stoner ad inseguire, mentre dietro tutti mantengono più o meno le posizioni.

Stoner attacca Pedrosa e punta dritto verso Lorenzo mentre arriva un altro ritiro: Toni Elias conclude appena un giro e dopo essere stato fortunato nell’incidente Pirro-de Puniet, cade e lascia la gara. Nelle retrovie Hayden e Rossi recuperano una posizione superando Alvaro Bautista, leggermente in difficoltà.

Buona prova di Ben Spies che per il momento mantiene a distanza Dovizioso e Crutchlow, entrambi corrono per la posizione di miglior Yamaha, leader del mondiale a parte. Occhio però a Bradl che recupera sul trio della casa di Iwata. A 20 giri dal termine si ritira anche Mattia Pasini (Speed Master).

Spinge Lorenzo, davanti fin dall’inizio della gara, ma Stoner non molla e con 14 giri al traguardo sono 5 i decimi da recuperare per l’australiano. Si ritira anche Danilo Petrucci (Came Iodaracing) e poco dopo cade James Ellison (Paul Bird Motorsport).

L’attacco di Stoner non tarda ad arrivare e il Campione del Mondo in carica passa in testa alla corsa con 11 giri ancora da completare. L’idolo di casa Ben Spies è protagonista sfortunato di una caduta importante in uscita dal cavatappi: continua così il periodo nero del numero 11.

Le gomme morbide fanno la differenza e per Casey Stoner non ci sono rivali negli ultimi giri. Quarta vittoria stagionale e 5 punti recuperati su Jorge Lorenzo (ora a 32) che si accontenta del secondo gradino del podio. Per Pedrosa non c’è storia e la terza piazza lo mantiene nella seconda casella della generale, ma con 23 punti in meno del connazionale di Yamaha.

Andrea Dovizioso conferma di essere l’uomo da battere in casa Monster Yamaha Tech3: quarta posizione per l’italiano che resiste a tutti gli attacchi del compagno di squadra Crutchlow e ora vanta 121 punti in generale, 15 in più proprio dell’inglese numero 35.

Cade Rossi a due giri dal termine, mentre in top6 troviamo l’americano Nicky Hayden, bravo a liberarsi di Stefan Bradl negli ultimi minuti. In top ten troviamo anche Alvaro Bautista, Aleix Espargaró (Power Electronics) e Karel Abraham (Cardion ab). Il catalano è il migliore della classe CRT con Randy De Puniet e Yonny Hernandez subito dietro. A punti anche Colin Edwards (NGM Mobile Forward Racing) e Ivan Silva (Blusens Avintia).

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