Yamaha vola al Mugello

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venerdì, 31 maggio 2013

 

Sull’asciutto Lorenzo, Rossi e Crutchlow sono imprendibili. Cadono Marquez e Smith. Pedrosa prende un secondo.

 

Si chiude una FP2 ricca di emozioni per la classe regina nel Gran Premio d’Italia TIM. Partiamo dalle “bad news” con le cadute di Marc Marquez e Bradley Smith:

Lo spagnolo di Repsol Honda perde il controllo della sua RC213V sul lungo rettilineo del Mugello ed è costretto ad abbandonare la pista in barella. Muove braccia e gambe, anche se accusa un problema al mento ancora da valutare. Per quanto riguarda Smith, fuori poco dopo all’altezza della Casanova Savelli, potrebbe aver riportato una lesione al braccio sinistro (ancora da confermare).

Le buone notizie sono tutti in casa Yamaha.  Valentino Rossi, Jorge Lorenzo (Yamaha Factory) e Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3) occupano le prime tre posizioni della classifica dei tempi con lo spagnolo che torna in prima posizione beffando il 46 nell’ultimo secondo disponibile. I due sono divisi da appena 34 millesimi mentre Cal si trova a meno di 3 decimi.

La prima delle Ducati è quella di Nicky Hayden, ottimo quarto ma ad un secondo netto, con Andrea Iannone (Pramac Racing) e Andrea Dovizioso (in pista nonostante un forte dolore al collo dovuto alla caduta di questa mattina) rispettivamente in sesta e settima posizione.

In mezzo a loro Dani Pedrosa è quinto ad una manciata di millesimi da Hayden. Lo spagnolo oggi ha provato una nuova carena che al momento non sembra aver dato i suoi frutti (+1.008s da Lorenzo).

In top ten ci sono anche Stefan Bradl (LCR Honda), Randy de Puniet (Power Electronics) primo delle CRT e Michele Pirro, ottimo a meno di 2 decimi da Hayden con la Ducati Laboratorio.

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