Rossi si confessa: "Ad Assen ripagato da due anni di delusioni"

rossi feature interview misano
giovedì, 12 settembre 2013

 

Intervista a tuttotondo per l’italiano di Yamaha Factory che a poche ore dal GP di casa, ci racconta il suo ritorno in sella alla M1, i momenti difficili degli anni appena trascorsi e gli obiettivi per il prossimo futuro.

 

 

Impossibile non toccare il tema del ritorno a Yamaha e, per farlo, bisogna partire dal suo addio a Ducati:  “Sarebbe stato molto bello riuscire a vincere con la Ducati, non mi spettavo che fosse così difficile, ci ho provato al cento per cento ma purtroppo non sono riuscito.  Capita. Il difficile è stato che sono stati due anni. Perché io alla fine del primo anno avevo già capito che non c’era nessuna possibilità. Però dover continuare lì per un altro anno e sapere che non si poteva lottare per le posizioni buone è stato difficile. È stato molto difficile cercare la motivazione, cercare di rimanere concentrato, e alla fine se non ti diverti fare 18 gare, girare per il mondo, sapendo che purtroppo non puoi lottare per quello che vuoi è abbastanza difficile”.

“Non era così sicuro che avrei riavuto la Yamaha, la M1 ufficiale. Quindi ero molto preoccupato di dovere finire la mia carriera così, con 2 anni negativi e quando sono riusciuto a risalire sulla mia M1 avevo tanta, tanta motivazione”.

Tanta da trovare subito il podio, in rimonta, in Qatar… “È stato bello tutto il weekend, ma poi in qualifica sono andato male e non sono riuscito a migliorare. Gli altri sono andati molto forte e io sono partito indietro, e poi la gara è stata bella perché comunque sono andato molto bene, ma soprattutto i ultimi dieci giri avevo un grande passo e quando vedi che vai a prenderli quasi tutti, non è affatto male”.

Il vero obiettivo però era tornare alla vittoria, qualcosa che Rossi non assaporava da quasi 3 anni. “È stata la gara più speciale finora perché comunque vincere è veramente diverso. È stata una vittoria speciale sotto tanti punti di vista soprattutto perché era dal 2010 che non vincevo più e non sapevo sinceramente se ci sarei mai più riuscito. Vincere ad Assen, in una gara bella e dopo tanti sorpassi…è stata probabilmente la vittoria più difficile della mia carriera, la vittoria più voluta”.

“In un attimo sono stato ripagato di tutte le delusioni di 2 anni prima e risentire un’altra volta il giusto della victoria è sempre speciale”.

Dopo la prima vittoria, gli obiettivi necessariamente crescono per uno che è stato nove volte campione del mondo. “Qui l’obiettivo è prendere i primi tre, cercare di battagliare con loro, anche con Crutchlow che va molto forte e fare punti ma soprattutto cercare di salire sul podio, di vincere gare. Come approccio alle gare…secondo  me adesso si vuole più impegno di prima perché quando sei giovane ti viene tutto più facile, e adesso per fare dei resultati bisogna di essere sempre concentrato al cento per cento e anche soprattutto lavorare tanto al box e cercare di non lasciare nessun dettaglio al caso”.

Tutto questo e molto altro, nell’intervista di motogp.com a Valentino Rossi.

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