Paolo Ciabatti: 'Per il 2014 una Ducati più vicina alle prime'

A Post-season Catch-up: Paolo Ciabatti
martedì, 3 dicembre 2013

Abbiamo intervistato Paolo Ciabatti, direttore del progetto Ducati per la MotoGP, che ha esposto il cambio di direzione all'interno del team e ha parlato dei due piloti in sella alla moto italiana nella prossima stagione, Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso.

Paolo, il 2013 è iniziato con molte speranze. Bernard Gobmeier è entrato in squadra affiancando Andrea Dovizioso. Da quel momento la moto è progredita, ma questo progredire è stato più veloce di quanto sperato?

No, ovviamente no. Avevamo più di qualche aspettativa e pensavamo di riuscire ad annullare il gap che ci separava dalla vetta della classifica. Non è successo.

Abbiamo lavorato molto sullo sviluppo della moto, ma alla fine tutto ciò che abbiamo fatto non ha portato a dei miglioramenti significativi. In sostanza, è stata una stagione deludente per i nostri piloti che hanno lottato duramente fino alla fine. I risultati purtroppo non sono stati quelli che ci aspettavamo.

Ora si ricomincia. Abbiamo un nuovo pilota, Cal Crutchlow che sostituisce Nicky Hayden e anche un nuovo capo del reparto corse di Ducati, Gigi Dall'Igna, un uomo di grande esperienza nel mondo del motociclismo. Cercheremo di lavorare molto per annullare ogni distanza dai tempi delle prime.

Durante la stagione, nei lavori di sviluppo, abbiamo spesso visto Michele Pirro in sella  alla moto e correre sulla così detta 'Lab Bike'. Credi che, nonostante i risultati non siano stai dei migliori, il suo lavoro può aver contribuito allo sviluppo?

Certo. Ha fatto un ottimo lavoro passando tanti giorni al Mugello e a Misano e sperimentando nuove funzionalità. Avevamo dei programmi diversi, ma Michele ha fatto un paio di gare visto l’infortunio Ben Spies.

Abbiamo provato e testato molto, ottenendo un sacco d’informazioni e dati da analizzare durante l'inverno. Anche se non hanno portato dei benefici immediati sulla moto attuale, di sicuro abbiamo in mano tanto su cui lavorare grazie all’opera di Michele e del team sviluppo.

Per la prossima stagione sappiamo che Yonny Hernandez sarà sulla vostra moto del 2013 correndo come 'Open' (con la centralina ECU e 24 litri di carburante disponibili per gara) mentre Andrea Iannone sarà su una moto ufficiale. Qual è la ragione che sta dietro all’ingaggio di Yonny?

Sembra che Dorna voglia imboccare la strada della centralina unica per il futuro. Abbiamo avuto la possibilità di seguire questo tipo di sviluppo facendolo testare al secondo pilota Pramac, che è quello che farà la Honda con l'RCV1000R clienti e la Yamaha con la Forward Racing. Per noi, avere un pilota già abituato a questo tipo di elettronica, sarà un buon modo per fare esperienza. Dovremo essere pronti  a questa novità.

Abbiamo visto Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso impegnati in belle bagarre quando erano compagni di squadra alla Monster Yamaha nel 2012. Abbiamo anche visto Andrea e Nicky Hayden battagliare duramente. Ci si aspetta ancora di più da Andrea e Cal nel 2014?

Ovviamente, sarebbe bello vedere i nostri piloti in competizione tra loro. Sicuramente sarebbe più bello vederlo fare senza errori o scorrettezze, come tra Nicky e il Dovi a Indy [sorride]. Si sa, quando si spinge a tutta, può anche essere una cosa accettabile. L’importante è che riusciranno a lottare con gli altri piloti per essere più vicino possibile alla vetta della classifica, è il nostro obiettivo.

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