Espargaró: ‘Il nostro obiettivo è finire nei primi sei’

lunedì, 31 marzo 2014

Inquadrato da tanti come pilota rivelazione dei test e delle prime giornate in Qatar, Aleix Espargaró in questa intervista a motogp.com parla del primo Gran Premio della stagione, della sua visita dal chirurgo, e del debutto di suo fratello Pol nella classe regina. Senza peró tralasciare le ambizioni con il team. 

Il pilota del  team NGM Forward Racing è stato uno dei protagonisti del GP inaugurale della stagione, a sorpresa al comando sin dalle prime uscite nelle libere. Seguite, peró, delle due cadute durante le qualifiche del sabato e concluse con il 4º posto in gara domenica. Rientrato a Barcellona, è passato dal chirurgo per un’operazione ‘di routine’ che tuttavia l’ha obbligato a rimanere tranquillo fino a questo lunedì.

Cosa è successo in Qatar da passare dal chirurgo al tuo rientro?

L’operazione non ha nulla a che vedere con la caduta; semplicemente il giovedì ho avuto un problema con l’unghia del piede che il Dr. Mir ha trattato con una piccola incisione e con un’infiltrazione ma quando mi mettevo lo stivale, mi faceva male.

Hai avuto un weekend parecchio agitato: dal dominio nelle libere, alle cadute in qualifica sabato, fino al 4º posto in gara domenica …

“Sono felice per come è iniziato il fine settimana, guidando i tre turni di libere e in generale del passo che ho sempre tenuto. In qualifica mi sono lasciato cogliere dal nervosismo per la pole position e sono finito per cadere due volte. Ero dispiaciuto per esser partito indietro e per aver distrutto due moto. Anche se non ero a mio agio in sella, alla fine siamo riusciti ad ottenere comunque 13 punti. Ovvio che la gara poteva finire molto meglio senza gli errori del sabato.

Quindi sei convinto che senza le due cadute avresti potuto lottare lì davanti con Márquez, Rossi, Pedrosa e Bautista… 

Si, sarei potuto esser lì con loro perchè il mio ritmo era molto simile a quello di Marc e Valentino, ma stando dietro alle Ducati, perdevo almeno 10 o 15 kmh come velocitá di punta rispetto al primo gruppo. In Texas proveró a non ripetere gli stesssi errori del sabato e di raggiungere una posizione in griglia piú alta.

La tua Open gira molto bene. Spero di esser così competitivo anche nei prossimi Gran Premi? Le Open e le satellite a Losail hanno avuto il vantaggio sulle Factory di aver girato nell’ultimo test invernale, ma questa circostanza non si ripeterá ancora …

Non è solo la mia Open ad andar bene: alla fine ho la stessa moto di Colin Edwards, e alle Honda di Abraham, Aoyama, Hayden e Redding abbiamo dato solo 3 o 4 kilometroi di velocitá…credo che tute le Open consentono di star piú vicini ai piloti di testa e alla fine sará il pilota a fare la differenza. Nel nostro caso, anche se non sará affatto facile, in molti circuito potremmo lottare per il podio. Dobbiamo conquistare quanti piú punti possibili, il nostro obiettivo è esser tra i primi sei del Mondiale.

La prossima prova si disputerá al COTA, ad Austin, in Texas, a casa di Edwards. Cosa ti aspetti da questa gara?

Sono felice di aver come compagno di suadra Colin, per l’esperienza che ha e per quanto mi sta aiutando, e non parlo solo dei pezzi della sua moto che mi ha dato dopo le cadute di sabato. Mi sta aiutando nei momenti difficili perchè ci sono molte cose che per me sono nuove e che lui invece ha giá vissuto. Per esempio in Qatar c’erano molte cose che non funzionavano e lui si è incaricato di testarle. Il Texas sará una corsa difficile, c’è un rettilineo molto lungo e sappiamo che soffriamo in velocitá di punta, almeno fino a quando non avremo le nuove carene a Jerez. Vediamo quanto conterá per Colin il fatto di correré in casa e se se riuscirá a star davanti, in modo da lottare per podio.

Vicino al podio o sul podio?

Magari! Siamo messi bene come passo, l’abbiamo dimostrato in Qatar, vedremo che succederá, di sicuro non sará tanto facile come in a Losail, ma proveremo a puntare alla prima o alla seconda fila il sabato, per poi lottare per il podio in gara.

L’inizio di stagione è stato movimentato anche per tuo fratello Pol, con la frattura nell’ultimo test e una caduta nelle libere del GP…

Sì, la nostra è una categoria difficile, forse Pol se l’immaginava un pó piú abbordabile, nel senso che aveva un buon ritmo ed è facile toccare il limite.  Sappiamo tutti che ha molto talento, e che sul giro secco puó esser subito competitivo, ma la gara è un’altra cosa, tutti vanno forte e c’è un livello di qualitá altissimo. Nonostante le cadute e gli infortuni riportati al piede sinistro e alla clavicola, credo si sia giá adattato molto bene alla categoria.

Con una settimana quasi di riposo forzato, avrai di certo rivisto la gara in Qatar …

Sì, l’ho vista dall’inizio alla fine e credo sia stato un vero spettacolo per  tutti gli spettatori. All’inizio della corsa sembra la Moto2, e alla fine c’è stata questa lotta fantastica tra Valentino e Marc! Peccato solo che nell’ultimo giro Marc è scappato e Vale non ha avuto la possibilitá di lottare fino alla fine, ma si è vista comunque che la  Yamaha è molto vicina alla Honda, credo sará un Mondiale aperto e divertente.

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