Lorenzo riconquista la sua forma perfetta

Argentina MotoGP FP1 Lorenzo
venerdì, 25 aprile 2014

La prima sessione di prove libere della classe regina sul nuovo circuito de Termas Rio Hondo ha visto il maiorchino della Movistar Yamaha MotoGP primeggiare con un gran giro finale davanti ai connazionali Aleix Espargarò (NGM Forward Racing) e Alvaro Bautista (GO&FUN Honda Gresini).

La sorpresa dei primi minuti viene dalla M1 satellite del minore dei fratelli Espargaró: Polyccio va subito davanti mentre tutti gli altri prendono, pian piano, le misure. Tutti tranne uno: il "solito" Marc Marquez parte fortissimo e al primo tentativo non solo balza in testa, ma addirittura rifila 2 secondi netti al proprio connazionale.

Anche l’approccio di Valentino appare diverso rispetto alle altre piste: il pesarese si piazza dietro le spalle del giovane Campione del Mondo in carica, sebbene staccato di 1"4. Il tricolore sventola alto grazie anche all’ottima prestazione di Andrea Iannone: l'abruzzese della della Ducati Pramac si pone provvisoriamente al terzo posto. Mentre i rispettivi compagni di squadra e di marca faticano a risalire la china, è Aleix Espargaró (NGM Forward Racing) a portare in alto la prima delle Open, incuneandosi in classifica proprio tra Marquez e Rossi.

A 23 minuti dalla fine, una gradita sorpresa, di quelle che non ti aspetti: il francese Mike Di Meglio, giá Campione del Mondo 125cc nel 2008, si prende la piazza d’onore con la sua Avintia Racing. Le Yamaha non demordono e prima Aleix e poi Rossi, alzano ulteriormente l’asticella, andando non solo solo a raggiungere, bensì persino a scavalcare Marc Marquez, incalzato a sua volta da Iannone. Il vice-Campione del Mondo Jorge Lorenzo, riesce a superare le prime difficoltá staccandosi dalle retrovie fino alla sesta posizione.

Di sicuro in questa prima sessione di libere sono proprio le Open a trionfare. Oltre ai giá citati Aleix e Di Meglio, sono Danilo Petrucci (IodaRacing Project) e Yonny Hernandez (Energy T.I.Pramac Racing) a mettersi in luce affacciandosi provvisoriamente nella top ten. A 5 minuti dalla fine si scatenano gli spagnoli: i due fratelli Espargaró salgono in cattedra ponendosi al comando, Alvaro Bautista risale con prepotenza alle loro spalle, tirandosi dietro anche Lorenzo.

L’unico a resistere al time attack tutto iberico è Andrea Iannone, che accende tre caschi rossi senza peró riuscire a strappare il tempone finale. Il maiorchino della Movistar Yamaha MotoGP invece piazza la zampata finale del Campione, unico a scendere sotto il muro dell’1:43. Il suo compagno di squadra è 10º; meglio del pesarese fa Dovizioso con la Ducati ufficiale. Qualche problema per Marquez che finisce col chiudere in 14ª posizione.

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