Rossi e Pedrosa stesso crono, Dovizioso li tallona

Test Sepang2: report Day 3
venerdì, 28 febbraio 2014

I rappresentanti del motociclismo italiano dettano legge nella terza ed ultima giornata di test ufficiali, lasciando la Malesia da dominatori. Il Dottore è l’unico a scendere sotto i 2’, mentre l’alfiere della Ducati lo tallona a pochi millesimi. Nei minuti finali lo spagnolo della Honda eguaglia lo stesso crono del Dottore.

Nove piloti in 1”. Seppur con tempi più alti rispetto alla prima “visita” di tre settimane fa qui sul Sepang Internacional Circuit,  i protagonisti della MotoGP hanno portato a termine il loro lavoro approfittando delle perfette condizioni meteo di questa tre giorni. Le temperature del mattino sono state tuttavia quelle ideali, rispetto al caldo torrido del pomeriggio.

Valentino Rossi, sebbene lontano dal tempone fatto segnare dall’assente illustre Marc Marquez in quel di Sepang 1, chiude la sessione con il miglior crono di tutto il test, unico pilota a scendere sotto il muro dei due minuti, anche se per un millesimo con (1’59:999). Il pesarese ha realizzato il suo best lap nelle prime ore del mattino e chiudendo la sua esperienza malese giá alla pausa pranzo. Ha mostrato il suo ottimo stato di forma, nonostante qualche problema causato dai nuovi pneumatici Bridgestone.

Impegnato oggi in una simulazione di gara, Dani Pedrosa piazza la zampata del Campione negli ultimi minuti a disposizione. Con Rossi ormai rilassato nel paddock, l’unico rappresentante del team Repsol Honda (orfana di Marquez fino in Qatar) stacca lo stesso identico riferimento cronometrico, ma impressionando soprattutto per il passo gara: il pilota di Sabadell ha compiuto un long run di oltre 20 giri di fila senza mai salire sopra il 2’01.

Ad appena 68 millesimi, la Ducati di Andrea Dovizioso: il forlivese sfiora addirittura il primo posto assoluto ma non è tanto (e non solo) la singola prestazione ad interessare e a far sognare i tifosi, quanto la costanza che Andrea ha mostrato in tutti e tre i giorni, gravitando sempre nelle posizioni che contano, segnale questo dei progressi inequivocabili compiuti dalla GP14. In giornata, la casa di Borgo Panigale sará chiamata anche a pronunciarsi sulla decisione tra “Factory” e “Open”.

Non si puó piú parlare di sorpresa, perchè Aleix Espargaró è ormai una realtá. Il pilota spagnolo del team NGM Forward Racing è il miglior interprete della nuova categoria introdotta quest’anno, arrivando a piazzare la sua FTR-Yamaha sempre nelle alte sfere e lasciandosi dietro non solo le altre Open rivali della Honda (che gravitano intorno alla 16ª posizione) ma addirittura le piú quotate Factory e Satellite.

Al 5º posto Stefan Bradl. Il tedesco del team LCR ha chiuso a poco piú di decimo dal nove volte Campione, impegnandosi in una simulazione di gare e mostrandosi sempre veloce e costante. Un pó piú attardato, in 6ª posizione, l’altra Honda del team GO&FUN Gresini di Alvaro Bautista. Dopo l’exploit di martedì lo spagnolo ha continuato a provare molto materiale e chiudendo la giornata a mezzo secondo dalla coppia di testa.

Continua il calvario per il vice-campione in carica, Jorge Lorenzo. Il maiorchino, che ieri non ha voluto rilasciare dichiarazioni visti i problemi con i nuovi pneumatici Bridgestone, è stato (insieme all’inglese Bradley Smith) il pilota che quest’oggi ha completato piú giri ma accusando un gap superiore di 6 decimi dal proprio compagno di squadra. Entro 1”di ritardo anche l’altra Ducati di Cal Crutchlow, che chiude ottavo davanti alle due M1 del team Tech3 di Bradley Smith e Pol Espargaró, che chiudono la top ten.

I prossimi test, che si terranno a Phillip Island dal 3 al 5 marzo e saranno incentrati sulla sicurezza degli pneumatici sulla pista australiana, vedranno coinvolti i soli team ufficiali di Honda, Yamaha e Ducati.

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