La MotoGP™ riprende dal Texas la caccia a Marquez

The hunt for Marquez continues as MotoGP™ heads to Texas
lunedì, 7 aprile 2014

Il pilota del Repsol Honda Team sarà nel mirino di tutti nel secondo round del Campionato del Mondo: la griglia della MotoGP™ sta attraversando l’Atlantico per Red Bull Grand Prix of the Americas,  che si correrá il prossimo fine settimana sul circuito di Austin, in Texas.

Dopo lo spettacolare duello tra Marc Marquez e il pilota Movistar Yamaha MotoGP Valentino Rossi nella gara inaugurale in Qatar, gli appassionati di tutto il mondo sperano nel ripetersi (e magari nella risposta) su questo tracciato dal layout unico. Nonostante la frattura alla gamba rimediata sette settimane fa, Marquez è ritornato in forma incredibile - e sarà senza dubbio tra i protagonisti sul circuito in cui lo scorso anno ottenne al sua prima vittoria nella classe MotoGP.

Per Rossi sarà il momento della veritá per dimostrare che il suo ritmo in Qatar non è stato affatto casuale, mentre il suo compagno di squadra Jorge Lorenzo cercherà di rimediare alla caduta nel primo giro della stagione. Ma l’errore insolito di Lorenzo costituirá  per il maiorchino proprio uno stimolo in più, proprio sulla pista che lo scorso anno sembrava favorire le Honda rivali. Cosa in cui spera Dani Pedrosa che, dopo esser stato vicino a al compagno di squadra Marquez, stavolta vorrà certamente salire sul gradino piú alto del podio.

C’è moto interesse in quel che succede subito dietro tra i protagonisti del calibro di Alvaro Bautista (GO&FUN Honda Gresini), di Stefan Bradl (LCR Honda MotoGP) e Bradley Smith (Monster Yamaha Tech3) che, nonostante le cadute esibite in sequeza, hanno dimostrato di poter ambire concretamente al podio. Se riuscessero a mantenere il loro passo  costante sull’intera distanza di gara, i piloti ufficiali potrebbero seriamente in pericolo. Anche il Ducati Team con Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow ha evidenziato dei progressi notevoli in quanto a ritmo e mirerà a migliorare il piazzamento nel GP degli Stati Uniti.

Un grande punto interrogativo rimane ancora sopra il potenziale di Aleix Espargaro (NGM Forward Racing), che ha dato prova di essere fra i più veloci non solo nel giro secco. Se ad Austin avrá un buon turno qualifica infatti, il podio sembra fuori discussione. Suo fratello minore Pol (Monster Yamaha Tech3) confida in un secondo GP decisamente migliore, senza quelle noie tecniche che l’hanno messo fuori gioco.  Andrea Iannone (Pramac Racing), che in Qatar ha tagliato il traguardo nella top ten nonostante il crash iniziale, potrebbe rivelarsi la vera sorpresa del Texas dopo aver mostrato un’ottima velocitá di punta a Losail.

I fan americani potranno apllaudire due idoli di casa: Colin Edwards  (NGM Forward Racing) e Nicky Hayden (DriveM7 Aspar). Entrambi nella prima gara hanno fatto registrare dei miglioramenti, anche se Edwards ha ammesso di aver bisogno di adattare il suo stile di guida mentre Hayden ha lamentato ancora un po' di potenza. Delle moto "Open", sará interessante vedere cosa combinerá Scott Redding  (GO&FUN Honda Gresini), anch’egli autore di un buon debutto nella classe regine nella gara d’apertura.

Completano la griglia di Austin Karel Abraham (Cardion AB Racing), Hiroshi Aoyama (DriveM7 Aspar), Yonny Hernandez (Pramac Racing), I due tandem Avintia Racing (Hector Barbera e Mike di Meglio) e PBM (Michael Laverty e Broc Parkes) e  infine Danilo Petrucci (IodaRacing Project).

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