Brivio: ‘Non abbiamo ancora impegni con nessun pilota’

mercoledì, 23 aprile 2014

Il manager del Suzuki MotoGP Team, Davide Brivio, parla dei rumors su Dani Pedrosa nel 2015, degli altri possibili piloti candidati e dei test in programma in questa stagione.

Anche se il suo ritorno nel Campionato del Mondo si materializzerá solo all’inizio della stagione 2015, la Suzuki non sfugge all’ondata di voci e speculazioni sui rinnovi e gli ingaggi che sono già iniziati a girare, probabilmente caldeggiati anche dalle scadenze contrattuali dei top rider.

Una delle ultime, insistenti, voci riguarderebbe l’interesse della casa di Hamamatsu verso Dani Pedrosa, il cui contratto con l’HRC è proprio uno di quelli in scadenza a fine stagione.

Senza confermare nè smentire il suddetto interesse, Davide Brivio, manager del team Suzuki MotoGP, ha parlato del programmi futuri con motogp.com: “In questo momento non abbiamo impegni con nessuno, non abbiamo ancora un’idea precisa su quali protrebbero esser i futuri piloti” esordisce Brivio.

“Ovviamente ne stiamo parlando, stiamo facendo le nostre considerazioni, stiamo parlando con i vari manager per raccogliere informazioni sui piloti: sulla loro situzione contrattuale e sul loro interesse verso la nostra moto. Abbiam delle idee, ma nessuno obiettivo dichiarato” risponde il manager italiano, confermando due moto “Factory” sulla griglia della MotoGP nel 2015.

“Pedrosa? Bisognerebbe chiederlo a Pedrosa se è interessato, noi al momento non siamom intrattativa con nessuno. Ancora di fondato non c’è nulla. Magari invece nelle prossime settimane qualcosa comincerá a smuoversi.” glissa il team principal, cosciente delle difficoltá nell’ambire a un pilota di punta: “Sará molto difficile assicurarsi un top rider; a noi piacerebbe prendere il pilota piú forte possibile, poi peró bisogna vedere chi accetta questa sfida, chi ha voglia di correre con noi. E’ difficile in questo momento fare dei nomi”.

“Anche De Puniet è uno dei candidati, il fatto che abbia lavorato da 2 anni con noi potrebbe essere un plus” aggiunge il responsable del Team Suzuki. “A Randy non abbiamo garantito nulla, ma è nella lista dei piloti papabili”.

Mentre rimangono sospesi i vari interrogativi, la casa giapponese continua il suo programma di test in vista del suo ritorno in MotoGP™. Dopo aver girato per tre giorni in Texas, il team proseguirá in Argentina (il giorno dopo il GP) e poi a Phillip Island (Australia) e quindi a Barcelona: “proveremo a Barcellona, il lunedì all’indomani del GP insieme a tutti gli altri, e poi solo noi ci tratterremo anche martedì e mercoledì. Da li è prevista una discreta interruzione: i test successivi si svolgeranno a settembre, quando proveremo tre giorni al Mugello e ad Aragon (sempre dopo la gara)”.

In questi giorni si è parlato anche della possible participazione di Eugene Laverty nel programma dei test. Da parte di Suzuki non è ancora arrivata conferma, ma verosimilmente il nordirlandese – vicecampione del mondo Superbike e fratello del piloto del team PBM in MotoGP, Michael – salirá in sella alla XRH-1 in Giapone e in Australia. Quest’ultimo sará un test, dietro richiesta della Bridgestone e col beneplacito del team de Superbike, rivolto agli pneumatici in vista del Gran Premio che si disputerá li in ottobre.

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