Miller, tempo di riabilitazione

venerdì, 22 novembre 2013

Jack Miller sarà costretto a 6 settimane di assoluto riposo dopo l'operazione, l'ennesima, alla clavicola destra. In questa intervista l'australiano ci racconta i primi passi con il nuovo team e le differenze tra la sua nuova KTM e la sua vecchia FTR Honda.
 

Jack Miller, operato ieri presso la clinica catalana Quiron Dexeus dal dottor Xavier Mir, è stato raggiunto oggi dai microfoni di motogp.com, facendo il punto della sua situazione fisica: "È stata un'operazione abbastanza importante. Mi hanno rimosso varie viti e altre componenti e in più con la caduta di Jerez de la Frontera ho rotto nuovamente la clavicola, ciò significa che ho corso ad Almeria con la clavicola rotta, quindi adesso mi aspetta un periodo di relax di almeno 5-6 settimane prima di tornare ad allenarmi. Lo stesso Dottor Mir mi ha consigliato sforzi minimi per poter essere al 100% nella prossima annata".

Ad Almeria, dove non era ovviamente al 100%, e soprattutto a Jerez, il simpatico australiano ha lavorato duramente per iniziare a conoscere la nuova moto… "Il feeling è buono," ha dichiarato. "La moto è molto veloce, è maneggevole, la stabilità in frenata è ottima, è agile e facile da portare in curva, è senza dubbio una buona moto da guidare".

"In generale sono stati test positivi, abbiamo fatto grandi progressi con la moto e io stesso sono progredito molto. È stato fantastico iniziare a lavorare con il nuovo team. Nonostante la caduta di Jerez sono stato in grado di correre per altri due giorni ad Almeria, era fondamentale fare chilometri".

Miller non ha cambiato solo scuderia per il prossimo anno, ma anche e soprattutto moto. Soddisfatto del cambio, ha parlato dei pregi e difetti di FTR Honda e KTM: "La prima è una moto più dolce nel passo di curva, e più veloce nelle curve fluide. Con la moto attuale abbiamo un piccolo problema da questo punto di vista, un po' di chattering nel passo di curva. Sono sicuro che supereremo questo piccolo problema prima dell'inizio della prossima stagione".

Se l'adattamento alla moto procede bene, quello con il nuovo team possiamo considerarlo "amore a prima vista"… "Solo la maniera in cui mi stanno curando, l'attenzione che hanno nei miei confronti. Nessun altro team si comporterebbe così con me. C'è sempre qualcuno al mio fianco, sia per portarmi all'ospedale o per chiedermi se ho bisogno qualcosa… Tutte cose che ti fanno stare meglio e di cui io sono infinitamente grato. Ti senti a casa, in una famiglia, e quando ti senti così cerchi solo di fare del tuo meglio per la tua famiglia".

Il nuovo acquisto del team Red Bull KTM Ajo, rimarrà in Spagna (Tarragona) per un paio di giorni prima di fare ritorno a casa presso Townsville (Australia).

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