Marquez alza l’asticella per l'Argentina

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lunedì, 21 aprile 2014

La domanda sulla bocca di tutti in vista del Grand Prix Red Bull de la Republica Argentina che si correrá sul Circuito Termas de Rio Hondo è: chi può tenere passo di Marc Marquez? Il campione del mondo è apparso in forma spettacolare nelle prime due gare della stagione.

La MotoGP™ torna in Sud America per la prima volta dopo diversi anni: per ogni pilota il circuito argentino costituirà una nuova sfida, ma non per Marquez. Il giovane Campione del Mondo ha dimostrato l'anno scorso (proprio con Austin) di esser uno dei piú rapidi a sapersi adattare a nuovi tracciati e condizioni. E con il ritmo che ha mostrato finora, sono in molti a indicarlo come il favorito. La sua capacità di esser veloce e vincere conl’pzione hard della Bridgestone ha ulteriormente alzato l’asticella per i suoi rivali, che hanno lamentato invece problemi con gli pneumatici sia posteriore sia anteriore.

Il suo compagno di squadra nel Repsol Honda Team, Dani Pedrosa, rappresenta senza dubbio un'eccezione, avendo condotto una gara brillante ad Austin, anche se con la mescola intermedia. Jorge Lorenzo (Movistar Yamaha MotoGP) farà tutto il possibile per rimediare al disastroso inizio di stagione – caduta al primo giro in Qatar e clamorosa partenza anticipata ad Austin. Oltre al set-up della moto, il maiorchino proverà a ritrovare la forza mentale che lo ha contraddistinto negli ultimi anni.

Valentino Rossi ha dimostrato che può ancora tenere il passo con i primi della classe, anche se ad Austin ha dovuto fare i conti con un pneumatico anteriore che si è degradato rapidamente. Se lui e il nuovo capo tecnico Silvano Galbusera riescono a superare questi problemi, il pesarese puó candidarsi a salire nuovamente sul podio. La Ducati ha vissuto un gran weekend ad Austin, conquistando il suo primo podio dopo circa un anno e mezzo con Andrea Dovizioso, capace di mantenere i nervi saldi e domare la sua Desmosedici GP14. Dall’altra parte del box del team ufficiale il pilota inglese Cal Crutchlow, non se l’è passata bene, chiudendo il fine settimana con una lussazione al mignolo della mano destra.

Le moto satellite hanno montato su un grande spettacolo per questo inizio di stagione. In particolare, Andrea Iannone (Pramac Racing), sarà uno da tener d’occhio, visto che con la sua Ducati è stato nella posizione del podio per un tratto significativo di gara prima che il suo pneumatico anteriore soffrisse lo stesso problema di Rossi. Il duo Monster Yamaha Tech3, con Bradley Smith e Pol Espargaró, ha dimostrato di non temere affatto il corpo a corpo con alfieri del calibro di Stefan Bradl (LCR Honda): una buona notizia per la MotoGP, anche se i rispettivi team manager potrebbero ritrovarsi con qualche capello bianco in piú. Alvaro Bautista (GO&FUN Honda Gresini), insieme a Bradl e Crutchlow, ha giá avuto modo di conoscere la pista argentina lo scorso anno, e potrebbe pertanto avere un vantaggio nelle prime prove libere.

Le "Open" in griglia avranno il loro bel da fare per cercare di Aleix Espargaró (fermareNGM Forward Racing), sempre più a suo agio sulla sua FTR-Yamaha. Tutti gli altri, dal suo compagno di squadra Colin Edwards, a Scott Redding (GO & FUN Gresini), al duo Drive M7 Aspar Nicky Hayden e Hiroshi Aoyama, come pure la Pramac di Yonny Hernandez stanno dando segni di miglioramenti ad ogni sessione.

Dopo i testi dello scorso anno con Bautista, Bradl e Crutchlow, il fornitore unico Bridgestone ha deciso di portare in Argentina le mescole dure.

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