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Kevin Schwantz parla delle difficoltà che Sukuzi e Kenny Roberts stanno avendo in questo inizio di stagione

Kevin Schwantz parla delle difficoltà che Sukuzi e Kenny Roberts stanno avendo in questo inizio di stagione

Kevin Schwantz è uno dei piloti più carismatici della storia del MotoGP. La sua personalità e il suo carisma hanno fatto di lui uno dei piloti più amati dai tifosi che rimasero impressionati fin dal principio per la sua maniera di guidare che diede a Suzuki il titolo della 500 nel 1993. Il pilota statunitense è ritornato nel paddock lo scorso fine settimana a Mugello per partecipare alla BMW Boxer Cup e ha parlato per Motograndprix.com delle difficultà che Suzuki e Kenny Roberts stanno avendo in questo inizio di stagione.

Motogranprix.com: Suzuki e Kenny hanno svolto un mediocre inizio di stagione.e la gente si sta chiedendo il perchè. Qual´è la tua opinione a riguardo ? p>

Kewin Schwantz: Evidentemente, Kenny non è preoccupato senza motivo ma in queste situazioni ci passano tutte le squadre. Non credo che si tratti di una grave crisi. Quando sei il numero uno, devi sopportare la pressione che ti arriva da tutte le parti; i patrocinatori, la stampa e i tifosi. Credo che tutta la squadra sta portando avanti bene questa situazione. Non stanno riuscendo ad ottenere i risultati che desiderano ma credo che stiano migliorando costantemente. Non puoi mai smettere di lavorare e migliorare e credo che Suzuki lo stia facendo.

D: Alcuni assicurano che in questa stagione, Kenny ha molte difficoltà nel guidare la sua moto quando i pneumatici si consumano. Siamo d´accordo su questo punto?

KS: Non ho molta conoscenza in causa su questa questione perchè non ho l´informazione necessaria dato che seguo le gare a distanza e mi risulta complicato giudicare la maniera di condurre di Kenny. Per me risulta difficile vederli in difficoltà ma credo che Kenny abbia già dimostrato sufficientemente di essere un grande pilota e la squadra è capace di fare grandi cose.D: Pensi che la mancanza di progresso della Suzuki sia da attrubire al fatto di avere soltanto due moto nella competizione?

KS: No, non credo. Conosco Suzuki e so come lavorano. Il dipartimento di competizione non è troppo grande e vogliono mantenerlo così. Non credo che mettendo più moto in pista riuscirebbero a svilupparle con più facilità.

D: Kenny già si trova abbastanza lontano da Rossi nella classifica provvisoria del campionato. ´Quali pensi che saranno i suoi obiettivi della squadra nel resto della stagione?

Il suo obiettivo è quello di continuare a lavorare con la moto per migliorarla e possibilmente vincere alcune gare. Sebbene manchino 11 prove per la fine della stagione e malgrado i 54 punti che ci sono tra Rossi e Kenny siano una differenza notevole, ancora manca un lungo cammino da percorrere. I veri campioni continuano a lavorare duramente malgrado le avversità e Kenny e Suzuki lo sono. Non ho alcun dubbio che in futuro conseguiranno più titoli.

Tags:
500cc, 2001

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