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Il leggendario Barry Sheene parla con motograndprix.com dell´attuale momento del motociclismo britannico

Il leggendario Barry Sheene parla con motograndprix.com dell´attuale momento del motociclismo britannico

Barry Sheen è uno dei più rappresentativi piloti inglesi dell´era moderna. È stato insignito del titolo di Campione de Mondo ben due volte, nel 1976 e 1977, dopo una magnifica carriera che conta di 23 vittorie nei Gran Premi e un totale di 52 podi. L´ex pilota londinese, che attualmente risiede in Australia, recentemente ha fatto ritorno nel paddock che lo rese famoso e ha espresso per motograndprix.com la sua opinione riguardo il motociclismo inglese.

Motograndprix.com: Attualmente non ti si vede molto nei gran premi. Come ha cambiato la competizione dall´epoca in cui correvi ?

Barry Sheene: Penso che la competizione adesso sia magnifica. Ci sono un´infinità di moto da competizione e grandi piloti. Sarà interessante vedere quello che succederà il prossimo anno con l´introduzione delle moto a quattro tempi.

D:Qual´è il pilota che maggiormente prediligi?

BS: Certamente i due italiani, Max Biaggi e Valentino Rossi sono dei fantastici piloti. L´intera vicenda tra di loro è divertente. La gente sta cercando di sdrammatizzare la loro rivalità ma credo che dovrebbero lasciarli vivere tranquillamente la loro storia. Non c´è nulla di male nel conferire un po´ di tensione al loro antagonismo e certamente mantiene più vivo l´interesse nei loro confronti.

Che pensi degli attuali piloti britannici?

BS: Stiamo crescendo lentamente. Chris Walker avrebbe potuto fare meglio ma credo che gli abbiano dato poche opportunità alla guida della sua Honda. Non ha mai provato prima dell´inizio della stagione a Suzuka e non aveva mai guidato prima d´ora una moto di questo genere e credo che sia stata una decisione sbagliata e completamente inutile. Non gli hanno dato l´opportunità di cambiare la moto per adattarla al suo stile. Leon Haslam ha molto potenziale ma abbiamo bisogno che si affermino altri piloti come lui.

D: Perchè ci sono così pochi talenti in Inghilterra rispetto all´Italia o alla Spagna?

BS: In Inghilterra ancora non abbiamo l´infrastruttura e l´appoggio necessari. Se prendiamo in riferimento i giovani talenti quali Toni Elías, Manuel Poggiali e Marco Melandri ci rendiamo conto che hanno sponsorizzazioni, sostegno e struttura per riuscire a raggiungere l´élite. Inoltre hanno molto talento e il loro arrivo sulla scena del Mondiale a una così giovane età è un onore per gente come Alberto Puig che ha proposto questi giovani progetti con lo scopo di scoprire talenti. Questo è quello di cui abbiamo bisogno adesso in Gran Bretagna.

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500cc, 2001

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