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Gran Premio del Pacifico - Motegi - prove 250

Gran Premio del Pacifico - Motegi - prove 250

Roberto Locatelli #15 (MS Eros Ramazzotti Racing) 5° in 1´54´575

Grande prestazione del pilota bergamasco (nonostante una innocua scivolata) che da qualche tempo sta ritrovando il bandolo della matassa e soprattutto in prova riesce nuovamente ad esprimersi ai livelli che gli competono. Già a Suzuka era stato molto veloce e qui a Motegi, lo scorso anno, conquistò la pole, stabilì il record della pista, vinse e si laureò campione del mondo della 125: evidentemente la pista di Motegi gli piace.

´A cinque minuti dalla fine sono scivolato. Sono tornato ai box, sono salito sulla moto di scorta e c´era soltanto il tempo per un giro di lancio e uno buono: bene, è stato proprio in quell´unico giro che ho ottenuto la quarta posizione, quindi sono felice. Il nostro potenziale è evidentemente molto alto e nella caduta non mi sono fatto quasi nulla´.

Franco Battaini #21 (MS Eros Ramazzotti Racing) 11° in 1´55´150

Fino a pochissimi minuti dal termine il pilota bresciano era tra i primissimi, poi non è riuscito a ,migliorare quanto gli altri: ´Sì, fino a cinque minuti dal termine del turno tutto stava andando bene e difatti ero sesto, poi io non sono riuscito a migliorare quanto gli altri. Ora sono undicesimo, un po´ indietro anche perché la moto non era perfettamente a punto né di telaio, né di motore´.

Roberto Rolfo #44 (Safilo Oxydo Race) 14° in 1´55´413

Vedere il privato più veloce del mondo così lontano dalle prime posizioni ultimamente è una vera rarità, ma oggi è accaduto: ´Il mio problema oggi è stato di messa a punto della ciclistica e anche di rapportatura del cambio da trovare: non siamo ancora a posto anche se il motore spinge abbastanza, è quasi Ok. Diciamo che in sostanza la pista l´ho capita e che abbiamo tutte le possibilità di migliorare anche abbastanza´.

Diego Giugovaz #55 (Aprilia) 31° in 1´58´833

Il pilota milanese sostituto di Noehles onestamente ammette di aver ancora molto da imparare e migliorare, come normale per chi fino a poco fa correva con una Yamaha: ´Ho cercato di fare il massimo, di capire insieme la moto e la pista. L´Aprilia per me rappresenta qualcosa ancora da scoprire: sono ben lontano dalla messa a punto ottimale e dallo sfruttamento del suo potenziale. Inoltre fino a poco fa guidavo un´altra moto, totalmente diversa e in quella versione assolutamente meno sofisticata e performante della mia Aprilia. Cercherò di migliorare la conoscenza della pista e della moto´.

Aprilia

Tags:
250cc, 2001

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