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Gran Premio d´Australia - Phillip Island - gara 125

Gran Premio d´Australia - Phillip Island - gara 125

Gara asciutta e spettacolare quella della 125 con 10 piloti gomito a gomito a giocarsi il secondo posto fino quasi all´ultima curva quando una caduta di Simone Sanna (che ha coinvolto anche l´altra Aprilia del giovane spagnolo Rodriguez) ha ridotto ad otto i protagonisti della volata finale alle spalle di Ui.

Lucio Cecchinello #9 (MS Aprilia LCR) il pilota veneto, cresciuto a Bologna, e residente a Montecarlo, ha chiuso al quinto posto una gara che lo ha visto tra i più attivi. Forse la sua esperienza lo ha portato a non prendersi i rischi che invece appaiono naturali per i giovani rampanti della 125: ´La squadra ha fatto un lavoro davvero egregio e pure io fino a 4 chilometri dalla fine della corsa. Ma qui per salire sul podio devi fare a spallate, devi per forza di cose assumerti molti rischi e ti può andare bene, ma anche finire male, come è capitato a Sanna. In fondo Ui era primo e lottare così duramente per un secondo posto non mi andava: ho preferito gestire la mia classifica mondiale e difendere il quarto posto. Ma è un peccato, perché la moto ha il potenziale per vincere´.

Gino Borsoi #23 (LAE UGT 3000) deluso e arrabbiato: per il pilota veneto ovviamente la decima posizione rappresenta un risultato né buono, né soddisfacente. Ma il problema, una volta guarita la frattura allo scafoide del polso destro, sembra essere diventato quello della partenza. Un classico è oramai anche la stupenda rimonta alla quale è costretto: ´Non so proprio cosa mi succeda, fatto sta che non riesco più a partire non dico bene, ma almeno decentemente. Oggi alla prima curva sarò stato ventisettesimo o giù di lì… se parti così non si può fare più di decimo. Se riesco a scattare coi primi sto sicuramente con loro e posso giocarmi la gara, ma così… Non capisco cosa mi stia succedendo´.

Simone Sanna #16 (Safilo Oxydo Race) il pilota toscano ha disputato una gara senza dare nell´occhio, attendendo nascosto dietro ai fumi della bagarre altrui che arrivasse il momento di dare tutto per salire sul podio. Purtroppo per riuscirci era necessario assumersi rischi notevoli e Simone è caduto proprio all´ultimo giro. Nella caduta si è procurato una lussazione alla falange del 2° dito (l´indice) della mano destra, immediatamente ridotta. Ci sono buone possibilità che possa correre domenica prossima in Malesia: ´Purtroppo non mi accontento, non ne sono capace e cerco di fare più di quello che posso. La mia moto oggi non era sufficientemente veloce, avrei dovuto finire quinto o giù di lì. Le altre Aprilia mi sembrano un po´ più veloci della mia, quindi possiamo riuscire a migliorare. Quanto a me, sto benino anche se non benissimo´.

Max Sabbatani #11 (Bossini Fontana Racing) il fantino del motomondiale (39chili e mezzo di peso, 49 con tuta, casco e stivali) ha disputato una bella corsa che lo ha soddisfatto:´La moto oggi andava fortissimo, davvero sembrava una 250. Anche il telaio era a punto perché curvavo senza problemi. Però in frenata saltava dietro, così sono riuscito ad essere veloce ed efficace quando potevo guidare da solo, ma quando mi sono inserito nel gruppone per me era difficile attaccare in frenata. Ma da 21° a ottavo non è male: sono contento´.

Aprilia

Tags:
125cc, 2001, Qantas Australian Grand Prix, RAC

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