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Come si diventa Campione del Mondo: prima parte - Mauro Noccioli (1994 -1997)

Come si diventa Campione del Mondo: prima parte - Mauro Noccioli (1994 -1997)

Domenica 14 ottobre Valentino Rossi è diventato il secondo pilota nella storia del motociclismo a conseguire i titoli di Campione del Mondo nelle classi della 125, 250 e 500. Sul circuito di Phillip Island, il giovane pilota italiano ha aggiunto il suo nome a quello del leggendario Phil Read. Un trionfo che difficilmente avrebbe potuto ottenere senza l´aiuto e l´appoggio di alcuni fra i migliori meccanici che lavorano nel mondo della competizione. Questo è il primo dei tre reportages che mettono in risalto i pensieri ed i ricordi dei capi-meccanici che hanno guidato ed aiutato Valentino Rossi a vincere il Campionato Mondiale nelle tre classi. Mauro Noccioli ha iniziato a lavorare con Rossi nel 1994, quando quest´ultimo non era ancora conosciuto in Italia e lo ha accompagnato fino alla conquista del Campionato Mondiale della 125 nel 1997.

Mauro Noccioli

Valentino entrò nella mia squadra nel 1994 per correre nel Campionato Italiano. Disputammo l´Open Ducados spagnolo ed il Campionato Europeo, prima di passare al Campionato Mondiale della 125 nel 1996. All´inizio era difficile lavorare con lui, era semplicemente un bambino che voleva giocare. Poteva fare dei cambiamenti disastrosi il venerdì e il sabato, ma era così intelligente che la domenica cambiava tutto di nuovo per la gara: ha sempre agito così, fin dai primi tempi. La sua libertà era importante per lui e noi ne sappiamo qualcosa. Valentino aveva bisogno di divertirsi e di sentirsi sicuro. Se costringi Valentino a stare tutto il tempo nel box sicuramente non andrà così veloce. Non puoi far lavorare un bambino durante l´intero fine settimana nè mettergli questo tipo di pressione. Gli piaceva giocare con la Playstation. Ancora oggi dimostra questo medesimo atteggiamento´.

´L´Open Ducados, in Spagna fu una competizione molto importante per Vale. Imparò a correre sui circuiti nei quali non era solito correre ed a competere con piloti che non conosceva. La sua famiglia rimase in Italia, egli invece trascorreva lunghi periodi fuori casa, questo gli servì da esperienza. D´altra parte, il Campionato Europeo era troppo duro per lui e non era una grande esperienza. Guidava ancora in maniera impulsiva e aveva bisogno di lavorare su elementi quali la carburazione e i pneumatici. Era molto giovane, ma riuscì ad apprendere velocemente e queste cose sono arrivate poi con il tempo´.

Nel 1996 passò al Mondiale ed il suo problema principale fu conoscere i nuovi circuiti. Ebbe la fortuna di avere Haruchika Aoki come compagno di squadra. Haru era un grande amico, gli insegnò i punti migliori della pista dove poter correre più velocemente e spesso Valentino lo seguiva in pista e apprendeva molto da lui.´.

´All´improvviso, nel marzo 1997, tutto cambiò. Valentino aveva capito perfettamente come funzionava l´Aprilia e decise che avrebbe guidato come voleva lui in pista. Ha fatto così nella 250 e 500: se lo osservi, ti renderai conto che le sue traiettorie sono diverse da quelle degli altri piloti. I suoi due anni di esperienza lo aiutarono molto, ma tutto questo non è qualcosa che puoi insegnare ad un ragazzo, fu semplicemente un´evoluzione naturale.

Oggigiorno vedendo Valentino e vedo lo stesso ragazzo giocherellone che avevamo nella nostra squadra alcuni anni fa. Dopo due o tre giri di una gara so perfettamente la strategia di Valentino, la mia mente è in sintonia con la sua durante la gara. Mi succede lo stesso con Max Biaggi e Loris Capirossi, avendo lavorato anche con loro. Quando si trovano a lottare nelle prime tre posizioni, so sempre perfettamente quale pilota attaccherà l´altro e quando. È molto emozionante ma mi agito troppo.´.

´Sono contento che Valentino sia diventato Campione del Mondo della 500. A Vale e alla sua squadra attuale verrà attribuito il merito ma non m´importa, così è la vita. Tutti siamo contenti per lui. Forse se fosse Loris proverei qualcosa di speciale ma gli altri piloti se ne sono andati via e noi ci concentriamo sui nostri lavori attuali´.

Tags:
500cc, 2001

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