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Gran Premio di Malesia - Sepang - Gara 125

Gran Premio di Malesia - Sepang - Gara 125

Una torta sulla linea di partenza, un podio alla fine della gara: per Lucio Cecchinello che proprio oggi ha compiuto 32 anni, la giornata è stata piuttosto soddisfacente e la gara stancante, ma divertente e appagante. Finisce così la durissima, concentratissima e un po´ folle tripla trasferta extraeuropea di fine anno. Ora al termine della stagione 2001 manca soltanto la corsa carioca di Rio de Janeiro tra 13 giorni.

Lucio Cecchinello #9 (MS Aprilia LCR) non c´è che dire: davvero un bel compleanno questo trentaduesimo, per uno dei veterani del motomondiale. Bello per il risultato finale della gara, terzo e anche per l´importanza della ricorrenza: per uno sportivo, infatti, gli anni oltre i 30 assumono sempre un peso consistente: ´Questa è stata una gara molto dura per tutti, con questo clima infatti non è stato facile finire. All´inizio ho provato a controllare Ui, ma mi sono accorto che aveva un altro passo, un passo che forse soltanto Valentino Rossi sarebbe in grado di tenere. Così ho cercato di restare sempre in zona podio perché dopo i finali di gara non proprio brillanti degli ultimi Gran Premi sia io, sia la squadra, sia l´Aprilia avevamo voglia di un buon risultato. Alla fine ci ho provato, ho staccato con il motore a 22/23.000 giri che mi ha graziato e non si è rotto, ma non sono riuscito a battere Poggiali. Forse io non sono particolarmente duro nei finali: chissà, forse sarà per via delle ossa in più che mi sono rotto rispetto ai giovani.. Complimenti a Ui e Poggiali, oggi hanno disputato una bella gara. Mi sono fatto un bel regalo di compleanno e riguardo il mio futuro, cioè se continuerò a correre, o farò soltanto il manager della mia squadra, ancora non so: nella prossima settimana dovrei vedermi con l´ingegner Witteveen in Aprilia e valuteremo cosa fare nel 2002´.

Gino Borsoi #23 (LAE UGT 3000) alla fine lo scafoide del polso destro, fratturatosi a fine Agosto a Brno, ha costretto il pilota veneto a stringere i denti per finire la gara: appena entrato nel box si è gettato a terra ed è stato aiutato a togliersi il casco poiché era allo stremo. La sua abnegazione è stata premiata con un bel quinto posto nonostante problemi al freno anteriore: ´Dopo quattro giri il freno anteriore è diventato spugnoso e si è messo a frenare molto meno, poi ha ripreso a funzionare, quindi è peggiorato di nuovo e si è stabilizzato: così io ho potuto abituarmi, ma sinceramente speravo di potermene andare via con Ui, ma non è stato possibile. Peccato, spero di rifarmi in Brasile´.

Max Sabbatani #11 (Bossini Fontana Racing) non era soddisfatto per il suo decimo posto il pilota più leggero del motomondiale: ´Non sono contento perché la moto non era a posto come regolazioni di ciclistica e ho dovuto accontentarmi di tirare a finire alla meno peggio, ma avrei voluto fare di più'.

Simone Sanna #16 (Safilo Oxydo Race) ne più veloce) deluso, ma tranquillo, il pilota toscano che ha preso il suo sedicesimo posto con filosofia: ´Fin dall´inizio la moto scivolava, così non mi sono fidato a spingere di più, poiché altrimenti sarei di sicuro finito in terra e non volevo cadere di nuovo´.

Aprilia

Tags:
125cc, 2001, Malaysian Motorcycle Grand Prix, RAC

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