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Randy Mamola analizza l´ultima gara della 500 del Campionato del Mondo

Randy Mamola analizza l´ultima gara della 500 del Campionato del Mondo

Si è trattato dell´ultima gara dell´anno e dell´ultima gara nella classe della 500 così come è in questo momento. C´era grande aspettativa fin dall´inizio della gara in Brasile ma purtroppo è iniziato a piovere e così la gara si è disputata in due parti. Certamente è stato più difficile commentare la gara dato che il cronista ha dovuto considerare i risultati delle due gare per dedurre il vincitore complessivo. Alla fine la gara si è risolta all´ultima curva, quando Rossi ha ridotto il vantaggio di Carlos Checa ottenendo un miglior tempo nel risultato globale. È stato un vero peccato per Carlos, che ha avuto una grande opportunità di vincere la gara ma si è trovato di fronte Anthony West al momento di entrare nell´ultima curva, prima del traguardo.

Anthony ha girato e quando ha visto Valentino e Carlos sopraggiungere ha pensato di mantenersi appartato correndo lentamente. Ha commesso un grande errore, non considerando la velocità con cui si stavano avvicinando. Ha pensato che avrebbe avuto sufficiente margine per attraversare il traguardo prima che i due piloti gli si avvicinassero. In realtà non è stato così e Carlos non è stato in grado nè di accellerare nel momento giusto, nè di seguire una buona traiettoria in curva. Ha perso la gara per 0,143 secondi ed nella conferenza stampa, che si è tenuta dopo la gara, ha criticato il comportamento dei commissari, per non aver emesso le bandiere azzurre.

Non so se le bandiere avrebbero cambiato la situazione perchè Anthony sapeva perfettamente che i due piloti sarebbero sopraggiunti e pertanto credo che avrebbe agito nel medesimo modo. Come sempre, è molto facile emettere dei giudizi quando si segue la gara per televisione rispetto a quando sei sul circuito. Anthony ha commesso un errore. Anthony correva con pneumatici da pioggia mentre Rossi e Checa avevano montato slicks leggermente scolpiti e quindi più veloci. Secondo il mio punto di vista Carlos ha vinto la gara avendo attraversato il traguardo per primo ma è riuscito a conquistare soltanto 20 punti.

In un certo modo Carlos si è riscattato dopo le tre spaventose gare disputate prima di arrivare in Brasile. Certamente gli sarebbe piaciuto terminare la stagione con un trionfo, era molto insoddisfatto dopo la gara, a differenza del suo compagno di squadra Max Biaggi che invece era molto contento di finire terzo. Ha avuto molti problemi questo fine settimana ed è stato ben contento di conservare il secondo posto nel Campionato.

Prima della pioggia stavamo ammirando una magnifica gara con Alex Barros che minacciava i leaders nei primi giri, Tohru Ukawa e Kenny Roberts. Mi è dispiaciuto molto per Olivier Jacque che è stato vittima di una caduta alla prima curva, a pochi secondi dall´inizio della gara. Ha perso il controllo della ruota posteriore ed è finito a terra, coinvolgendo nell´incidente il suo compagno di squadra Shinya Nakano, sebbene quest´ultimo sia poi riuscito a riprendere la gara concludendo nono.

La squadra Suzuki ha avuto buona e cattiva sorte. Sete Gibernau è caduto al quinto giro della prima manche, ma contando soltanto sui risultati del giro precedente quando fu interrotta la gara, ha potuto prendere parte alla seconda manche. Sfortunatamente per Kenny e Sete, la squadra ha scelto pneumatici da pioggia per disputare la seconda parte. Quando hanno preso questa decisione la pista era completamente bagnata e stava piovendo. Sono rimasto sorpreso quanto loro quando mi sono reso conto come successivamente si asciugasse rapidamente l´asfalto. Ancora una volta, è facile sedersi e scrivere che hanno preso la decisione sbagliata, credo che in quel momento anch´io avrei preso la medesima risoluzione. Suzuki non aveva niente da perdere, soprattutto con Kenny nella prima fila dopo aver concluso secondo nella prima manche. Inoltre mi è dispiaciuto per Ukawa, ha commesso un errore ed è facile cadere quando corri sommando i tempi di due manches. Aveva conquistato la sua prima pole nella 500, l´unico pilota non italiano a riuscirci in questa stagione.

È stata una triste giornata per Alex Crivillé nella sua ultima apparizione con Honda. Alex ha vinto con Honda nel Campionato del Mondo di Rio nel 1999. Dopo la gara sono andato a trovarlo nel suo box e gli ho stretto la mano. Gli ho chiesto se con questa stretta di mano ci stessimo dicendo ´addio´ o soltanto ´alla prossima stagione´ e mi ha risposto che mi avrebbe potuto dare una risposta a partire dalla prossima settimana.

Credo che si desse per scontato che Valentino avrebbe occupato il punto più alto del podio nell´ultimo Gran Premio della 500. Sono una persona sentimentale e mi sento un po´ triste nel vedere la fine della classe 500 così come l´abbiamo conosciuta, essendone coinvolto dal 1979. Ho corso in questa classe per trent´anni, negli anni 80 e nei primi del 90, fino a quando ho smesso di correre nel Campionato nel 1992. Negli ultimi cinque anni sono stato vincolato nelle trasmissioni televisive. Così se da un lato provo una certa tristezza nel vedere scomparire la 500, dall´altro lato sto aspettando con ansia l´inizio della riforma della classe regina, nella quale vedremo le moto a 4 Tempi correre insieme a quelle a 2 Tempi. Sono impaziente di sentire di nuovo il ruggito delle 4 Tempi, di vedere in azione le Dunlop e le Bridgestone con le Michelin e l´entrata dell´Aprilia, Ducati e Kawasaki, che per due anni si uniranno ad Honda, Yamaha e Suzuki nella classe del MotoGP.

Sono dei momenti emozionanti per essere vincolato a questa competizione, perchè è sul punto di iniziare una nuova era. Il primo appuntamento sarà fra cinque mesi a Suzuka, Giappone. Ci rivedremo lì.

Tags:
500cc, 2001

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