Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Nobby Ueda inizierà nel 2002 il suo secondo decennio nel Campionato del Mondo

Nobby Ueda inizierà nel 2002 il suo secondo decennio nel Campionato del Mondo

Da quando, nel 1991, a 23 anni, si presentò nel campionato del mondo come un nuovo protagonista del motociclismo, vincendo la corsa del suo debutto, nel Gran Premio di Suzuka della classe 125 cc, Noboru Ueda ha aggiunto altre 12 vittorie al suo palmares ed ha accumulato un totale di 39 classificazioni da podio. Il veterano ed estroverso pilota non è mai riuscito a vincere la corona mondiale, che ha inseguito con tenacia, stagione dopo stagione, ma, nonostante l´apparizione di giovani promesse come Poggiali, Elías e Pedrosa, non rinuncia al suo sogno e recentemente ha firmato con la squadra Semprucci per disputare un´altra stagione di corse. La scuderia italiana ha vinto il titolo della categoria minore nel 1994, con l´altro giapponese Kazuto Sakata, e quindi il carismatico Ueda spera che insieme possano ripetere la combinazione vincente anche in questa stagione.

motograndprix.com: la nona posizione finale della scorsa stagione costituisce per te un´altra stagione deludente. Cosa non è andato per il verso giusto?

Nobby Ueda: francamente, i problemi tecnici che ho avuto con la moto mi hanno obbligato a guidare con aggressività in ogni gran premio, e sfortunatamente ciò mi ha causato troppe cadute. Il telaio è stato realizzato dalla TSR ed era molto nuovo, così abbiamo potuto osservare che aveva aspetti positivi ma anche che altre cose non funzionavano bene. La difficoltà è stata quella di trovare una migliore messa punto in merito a questo aspetto, e abbiamo sempre dovuto attendere l´ultimo momento per riuscirci. È stato molto difficile. Negli allenamenti, le volte che abbiamo avuto a disposizione un maggior tempo, sono riuscito quasi sempre a classificarmi nelle due prime file della griglia.

mgp: parliamo dei tuoi progetti per la prossima stagione...

NU: ho appena raggiunto un accordo per correre con la squadra Semprucci, dove nello scorso anno correvano Giansanti e Bataille, con una Honda. Sarò il primo pilota della scuderia, ma non è ancora stato confermato il nome del secondo pilota o dello sponsor principale. Credo che sarà tutto pronto per quando inizieremo gli allenamenti della IRTA, ma per adesso ci sono ancora delle questioni da risolvere.

mgp: hai previsto degli allenamenti prima del primo test della IRTA, a Jerez, il prossimo febbraio?

NU: no, no credo che potremo svolgerne. Quest´anno, la FIM e la IRTA hanno predisposto un nuovo regolamento. Le squadre della 125 si possono allenare solo in Europa, e quindi siamo costretti ad attendere. Sono il collaudatore ufficiale della HRC e spero quindi di poter realizzare alcuni giri a Suzuka o Motegi in un futuro prossimo.

mgp: la scorsa stagione, la Honda 125 ha ottenuto una velocità massima sensibilmente minore di quella delle altre moto della stessa categoria. Come si sta svolgendo l´evoluzione di questa moto?

NU: ho provato il nuovo Kit-A a dicembre, per due giorni, e credo che sia migliorata moltissimo in accelerazione. La scorsa stagione, la sua velocità massima non era buona, ma credo che questo aspetto migliorerà. Credo che questa moto può competere con le Derbi e le Aprilia e spero di essere uno dei piloti di primo piano.

mgp: il 2001 è stato un anno emozionante nella categoria delle 125 grazie alle prestazioni di vari giovani talenti. Come credi che si comporteranno nel 2002?

NU: credo che saranno molto competitivi. Non mi ha meravigliato la prestazione di Toni Elías nella scorsa stagione, perché lo conosco dall´anno precedente e lo consideravo di gran livello. Ovviamente, sappiamo che anche Poggiali sarà veloce in questa stagione, e credo che sia Pedrosa sia Olivé si confermeranno dei piloti da seguire da vicino. Li conosco entrambi, e conosco la loro squadra, e so che formano un gruppo molto buono. Possiedono talento, sono molto motivati, amano la competizione e hanno un gran maestro nella persona di Alberto (Puig). Credo che la squadra Telefónica Movistar Junior è un esempio che dovrebbe essere seguito in tutti i paesi.

Tags:
125cc, 2001

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›