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Katja Poensgen, alla ricerca della quarta squadra in 13 mesi

Katja Poensgen, alla ricerca della quarta squadra in 13 mesi

Katja Poensgen, alla ricerca della quarta squadra in 13 mesi

Sembra che ogni volta che vi scrivo abbia cattive notizie da raccontare ma per il momento, per quanto riguarda la mia carriera professionale, le cose non stanno andando per il verso giusto. Molti di voi sono già al corrente: la squadra con la quale dovevo competere quest'anno, Hardwick Racing, non esiste più e ho appena due settimane prima dell'inzio dei tests IRTA, per trovare un altro team. Spesso la gente pensa che grazie al successo ottenuto lo scorso anno, con la copertura televisiva, le fotografie e altri eventi pubblicitari, trovare uno sponsor per me sia facile. La cosa più preoccupante è che si tratta del quarto team in 13 mesi.

La cattiva sorte mi ha accompagnato fin dal primo Gran Premio ma sono una ragazza molto forte in grado di superare questo difficile momento'. Certamente non influirà sulla fiducia in me stessa; l'unico problema è non potermi concentrare sulla competizione. Non guido una moto dall'ultima gara della scorsa stagione, a Rio, perchè sono troppo occupata a risolvere questo problema. Sono sicura di avere le capacità per trionfare in questo sport, ma credo che finora non abbia avuto gli strumenti giusti per esprimere il mio potenziale.

Ho ancora delle possibilità per competere in questa stagione; per il momento ne ho due. Una è unirmi all'Aprilia e l'altra è un accordo privato di cui mi sto occupando personalmente. In realtà mi sto allenando come se avessi la certezza di correre al 100% e la mia preparazione fisica è orientata per essere in forma per il primo test IRTA di Valencia, che si disputerà nel giro di due settimane.

Sapevo perfettamente che correre nei Gran Premi sarebbe stato molto duro e devo affermare che certamente non mi sarei mai aspettata di incontrare così tante difficoltà; comunque ero pronta per affrontarle. Per me la cosa più frustrante è che, sebbene siano in molti a divertirsi quando combatto in pista con il sesso forte, quando si tratta di investire denaro si mostrano reticenti. Una delle domande più frequanti che mi chiedevano i giornalisti lo scorso anno era: 'Perchè non ci sono più donne a competere nei Gran Premi?' Adesso credo di sapere la risposta.

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250cc, 2001

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