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Pere Riba: ´Per il Campionato del Mondo devo quasi iniziare da zero´.

Pere Riba: ´Per il Campionato del Mondo devo quasi iniziare da zero´.

Pere Riba: ´Per il Campionato del Mondo devo quasi iniziare da zero´.

Pere Riba è tra gli ultimi ad approdare nella scena MotoGP e accetta di occupare il posto lasciato vacante da Alex Crivillé. Riba dopo essere stato contattato dal team d´Antin ha deciso di passare alla classe regina dopo aver valutato attentamente la proposta prima di accettare. Nei test IRTA, svoltisi recentemente nel circuito di Catalunya, il nuovo pilota della Yamaha ha dimostrato di essere veloce, classificandosi a un secondo dal suo compagno Norick Abe, ed è caduto due volte senza conseguenze. Riba ha raccontato a motograndprix.com passi, comprese sensazioni e desideri che lo accompagnano in questa fase della sua carriera.

mgp.com: ¿Come vivi questo passaggio al Campionato del Mondo?

Pere Riba: Il Campionato del Mondo significa iniziare quasi da zero. Adattarsi a una moto così diversa non sarà semplice. Ho girato poco, la messa a punto è complicata e riguarda più parti. Ho accettato di correre sapendo cosa mi aspettava. Ho già collaudato per Michelin e Pirelli e ho contribuito allo sviluppo della Honda CBR, sono un esperto di test.

mgp.com:¿Come senti la Yamaha YZR500?

P.R.: Devo cambiare drasticamente il modo di guidare rispetto alla Supersport. La YZR500 permette velocità in curva, ma l´unico modo per sfruttare al massimo il motore è cercare un´inclinazione minore. Tuttavia quando è il momento di passare dalla teoria alla pratica, è difficile cambiare le proprie abitudini.

mgp.com: Raccontaci i dettagli del passaggio dal Campionato Supersport al Campionato MotoGP.

P.R.:Mi trovavo bene con il team, potevamo conquistare il titolo e continuare a correre per altri tre anni. Anche l´atmosfera nel paddock era piacevole. Poi mi hanno fatto questa offerta e ho deciso di accettaree e di tuffarmi nel Campionato del Mondo, dove regnano tensione e pressione e dove l´impegno è maggiore. Anche l´età ha contribuito alla mia decisione. Ho 32 anni e non so se mi si sarebbe presentata in futuro un´opportunità simile. Ho deciso di non lasciar passare questo treno.

mgp.com: Come ti trovi nel Team Antena 3 Yamaha d´Antín?

P.R.: Sono aperto e incline a fare amicizia. Devo conoscere il manager, il cuoco, il meccanico ed essere in buoni rapporti con tutti. Nel vecchio team era così e l´atmosfera è molto simile nel nuovo team. Sono tutti giovani ed estremamente preparati. Non ho avuto il tempo di conoscere bene il mio compagno, Norick Abe, ma sembra un bel tipo. Di norma non mi faccio dei nemici.

mgp.com:¿Ti pesa il fatto di essere stato chiamato per sostituire un idolo come Alex Crivillé?

P.R. : Non sento una tensione esagerata per questo motivo, forse proprio a causa dell´esperienza che ho maturato. In questo mestiere non esistono i miracoli. Nessuno può arrivare a essere il migliore del mondo. L´unica ricetta è la calma, lavorare duro e fare progressi di gara in gara. Credo di avere delle buone possibilità e sono molto soddisfatto dei tempi che ho registrato fino ad adesso, anche se la strada è ancora lunga. C´è solamente Valentino Rossi che ha una marcia in più, è decisamente un gran pilota.

mgp.com: ¿Hai già stabilito con d´Antin quali sono i vostri obiettivi per questa stagione?

P.R.: Lui vuole il meglio che posso dare. Se lavoriamo bene credo di essere in grado di ottenere ottimi risultati. Sarà difficile essere veloci, ma dal momento che non ho provato la moto nel pre-campionato, ma le cose arriveranno a tempo debito

mgp.com: ¿Tra i progetti per il futuro c´è quello di rimanere nella MotoGP?

P.R.: Per prima cosa bisogna riuscire a realizzare buone prestazioni quest´anno. Se poi le cose andranno nel senso giusto, il mio obiettivo era continuare questa esperienza in MotoGP con una moto a 4 tempi.

Tags:
MotoGP, 2002

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