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Miyazaki e Sakai seguono le orme degli altri wild card giapponesi

Miyazaki e Sakai seguono le orme degli altri wild card giapponesi

Miyazaki e Sakai seguono le orme degli altri wild card giapponesi

Sotto la pioggia di Suzuka, la prima gara dell'anno ha visto protagonisti i piloti giapponesi. È stata la giornata dei wild cards: un veterano pilota di 35 anni, Osamu Miyasaki e un autentico sconosciuto Daisaki Sakai, si sono imposti sui favoriti classificandosi in prima e seconda posizione. Entrambi si sono aggiudicati i migliori risultati nelle loro rispettive gare. Il dominio dei pioti ´invitati´ non è un caso insolito. Con il loro successo, Miyasaki e Sakai hanno continuato una tradizione di vittorie ´sorpresa´ che Suzuka riserva periodicamente.

L´ultima vittoria di un pilota non giapponese a Suzuka risale nel 1996. In quell'anno, Noriyasu Namata e Daijiro Katoh, allora wild cards, hanno accompagnato Max Biaggi sul podio. Katoh migliorò questo risultato aggiudicandosi due vittorie consecutive nel 1997 e 1998, che ottenne in qualità di wild card e conquistò di nuovo vittorie nel 2000 e nel 2001, quando disputava l'intero Campionato.

Altri piloti che svolsero prestazioni significative al Gran Premio di Suzuka furono: Tohru Ukawa, 2º nel 1994 e Shinya Nakano. Nel 1998, l'attuale pilota della Gauloises Yamaha Tech3 e Naoki Matsudo, entrambi come invitati, accompagnarono Katoh sul podio ´all wild cards´. Nella seguente stagione, Nakano tornò a visitare il podio di Suzuka come vincitore della gara e inserito in una squadra ufficiale.

Tags:
250cc, 2002, SKYY VODKA Grand Prix of Japan

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