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Jonny Lindhe parla delle sue lesioni e del suo nuovo ruolo di nº1 per l´Husqvarna

Jonny Lindhe parla delle sue lesioni e del suo nuovo ruolo di nº1 per l´Husqvarna

Jonny Lindhe parla delle sue lesioni e del suo nuovo ruolo di nº1 per l´Husqvarna

Jonny Lindhe fu una delle sorprese del 2001. Alla sua prima stagione come pilota ufficiale Husqvarna conquistò tre podi e fu uno dei pochi che riuscirono a insinuarsi tra il ´triangolo belga´che impose il proprio dominio nella 500cc. Invece quest´anno non sembra che le cose vadano bene per questo giovane pilota svedese di 22 anni. Per ora, la sua stagione è caratterizzata da lesioni e da problema meccanici. Il gioviale pilota di Keistianstad ha raccontato a motograndprix.com il suo inizio di campionato 2002.

mgp.com: Jonny, ¿Cosa è successo nel corso del precampionato? Sembra che hai avuto diversi problemi…
JL: Dunque, ho iniziato a prepararmi vicino a casa, in Svezia, allenandomi un 20 o un 30% più dell´anno scorso. Questa stagione volevo essere in forma e non essere svantaggiaot fisicamente rispetto agli altri. Quando mi sono spostato in Italia per allenarmi è andato tutto bene fino a quando una stupida caduta mi ha causato una lesione ai legamenti del ginocchio. Dopo essere stato sottoposto ad intervento, ho dovuto incominciare ad allenarmi di nuovo per rinforzare i muscoli delle game. Questa è la prima cosa negativa. Poi sono tornato a cadere in una gara del campionato italiano, proprio quando avevo recuperato una forma fisica decente e mi stavo iniziando a preparare bene con la moto. $$$In questo secondo caso sono atterato con la spalla, quando mancavano solamente tre giri al termine, un´altra caduta stupida che mi ha danneggiato proprio prima di Valkenswaard. Adesso mi sento meglio e penso che forse non avrei dovuto prendere parte al primo Gran Premio perchè non mi trovavo nelle codizioni adeguate. Però quando hai il numero cinques sulla moto è difficile pensare che forse è meglio non scendere in pista e provarci. Dopo un trattamento intenso di fisioterapia, adesso sono pronto a iniziare il Campionato.

mpg.com: Ovviamente ha imparato molto dalla prima tua stagione con l´Husqvarna; ¿Senti di più la pressione adesso che sei l´unico pitola ufficiale di questo costruttore nella 500cc?
JL: L´anno scorso fu il mio primo anno da pilota ufficiale, e Andrea Bartolini era il mio compagno di squadra. È un pilota che ha una grande esperienza e avrei voluto imparare molto da lui, ma si fece male e all´improvviso rimasi l´unico pilota del team. Qundi, nel 2002 credo di sapere quello che bisogna fare per rimanere tra i piloti di testa, e questo mi serve come base per prepararmi fisicamente in modo migliore rispetto a prima. C´é un po´ più di pressione su di me perchè sono il numero uno e il ream spera che possa fare qualche passo in più e che riesca a salire sul posio, ma non voglio precipitarmi perche la lesione alla spalla è ancora recente e il team lo capisce perfettamente; volgio fare le cose con calma in questo stadio del campionato.

mgp.com: ¿Come cercherai di batter Everts, Smets e Bervoets?
JL: Per cominciare, avrei bisogno di un po´ più di esperienza. Il livello che serve per raggiungere certi piloti non si raggiunge solamente in un anno! Questa è la differenza principale. So che se riesco a partire come loro posso raggiungere la stessa velocità, ma ci vuole dell´esperienza per essere costante e solo così si riesce a vincere un Gran Premio. Loro sono rimasti ai massimi livelli per anni e, a tempo debito, piloti come Garcia Vico o anche io potremo occupare la stessa posizione. Il mio scopo è sempre quello di raggiungere la prima posizionee so che in quattro o cinque anni ce la posso fare. C`è ancora tempo, anche se mi piacerebbe battere Smets e compagnia prima che decidano di abbandonare le gare.

Tags:
MotoGP, 2002

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