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Luca Boscoscuro con il Team Italia al Mugello

Luca Boscoscuro con il Team Italia al Mugello

Luca Boscoscuro con il Team Italia al Mugello

I tempi sono cambiati per Luca Boscoscuro. Un anno fa è arrivato alla gara del Mugello con il team Campetella Racing, con l´obiettivo di riscattare un difficile inizio del Campionato del Mondo della 250. Quest´anno il pilota, che ha 30 anni, è responsabile di Team Italia, il progetto Gilera per i giovani piloti, che vede Mattia Angeloni e Michel Fabrizio impegnati nelle gare 125 per seguire le orme del Campione del Mondo Manuel Poggiali.

Mentre la sua struttura si prepara per la gara più importante della stagione, Boscoscuro riconosce di sentire un po´ di nostalgia quando pensa a un pilota che corre davanti al suo pubblico. `Mi piacerebbe essere in pista a correre, perché i tifosi qui ti danno un grande impulso,´ spiega il pilota. `È difficile essere dall´altra parte del muretto perché non c´è la stessa emozione. Sono molto contento di lavorare con questi giovanissimi e Giampero Sacchi mi ha dato una grande opportunità. È un gruppo straordinario e contiamo di fare grandi cose´.

I due giovani esordienti non hanno ancora lasciato il segno nella classe 125, e Fabrizio ha portato a casa l´unico punto che il team si è aggiudicato nella seconda prova, a Welkom. Comunque, Boscoscuro insiste sul fatto che è la strada per raggiungere i propri scopi. `Il nostro obiettivo per questa stagione e quello di fare un passo alla volta e di progredire ad ogni gara. Non ci aspettiamo piazzamenti da podio subito. I piloti sono giovanissimi ed è importante lasciare loro del tempo. Credo che alla fine della stagione saranno competitivi, ma non facciamo pressioni per ora. La gara di casa sarà speciale per loro. Conoscono la pista e saranno incitati dai tifosi. Ma anche se facessimo un buon risultato, non sarebbe poi possibile aspettarselo anche su altri tracciati.´

Nonostante la giovane età (Fabrizio ha 17 anni e Angeloni 18), sono avvantaggiati dal punto di vista dell´esperienza, perché è Manuel Poggiali, che corre anche lui su una Gilera, ad aiutarli. `Manuel è di aiuto perché possiamo utilizzare la sua telemetria per capire dove i nostri ragazzi devono frenare, dove devono accelerare e così via. Ovviamente Manuel rappresenta un esempio da seguire in tutti i sensi perché, quando aveva 18 anni, era Campione del Mondo. Ci sono anche altri piloti che possono servire da esempio, come ad esempio Elias e Pedrosa, che sono venuti fuori dal nulla e già lottano per il podio e per il titolo. Speriamo in futuro di poter ottenere risultati come i loro´.

Tags:
125cc, 2002, Gran Premio Cinzano d'Italia

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