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Max Sabbatani, dopo il pauroso incidente che lo ha visto coinvolto al GP d´Italia

Max Sabbatani, dopo il pauroso incidente che lo ha visto coinvolto al GP d´Italia

Max Sabbatani, dopo il pauroso incidente che lo ha visto coinvolto al GP d´Italia

Sabato scorso, al Mugello, quando erano trascorsi 12 minuti della seconda sessione di prove di qualificazione della quinta prova del Campionato del Mondo della 125cc, Max Sabbatani, che corre per il Bossini Sterilgarda Racing, è caduto alla curva Borgo S. Lorenzo, una sezione di pista molto impegnativa, che in uscita permette alte velocità e che nel corso delle qualifiche 125 del sabato ha visto cadere anche altri piloti. Il ventiseienne pilota di Forlì è rimasto a terra, e la sessione è stata interrotta per 20 minuti, il tempo necessario per liberargli il piede destro, incastrato in malo modo nella ruota posteriore della sua Aprilia.

Max è stato trasportato in ambulanza al Centro Medico del circuito e in seguito all'ospedale Careggi di Firenze, dove si è reso necessario un intervento chirurgico, per escludere problemi vascolari alla gamba. Il pilota è poi stato sottoposto ad altri interventi, nel corso della settimana, per seguire l'evoluzione del suo brutto infortunio. Il personale del team, contattato per chiarimenti e delucidazioni sullo stato del pilota ha raccontato a motograndprix.com come Max sta rispondendo alle cure a cui viene sottoposto. Sembra che la diagnosi iniziale sia stata pessimistica. Sicuramente Max ha corso un grande rischio, il più grande che si può affrontare in questo sport, ma sta reagendo bene. Ovviamente sono stati messi dei chiodi per curare la frattura alla gamba, ma è stato il pericolo di gravi problemi vascolari a mettere tutti in allarme. Il personale medico che sta seguendo il pilota ritiene che siano necessari altri interventi, l'ultimo è in programma nella giornata di venerdì, ma per fortuna si tratterebbe solo di accertamenti, effettuati allo scopo di escludere definitivamente l'insorgere di complicazioni. In seguito Max continuerà la medicazione e il trattamento, seguito da vicino dal Dott. Costa, il responsabile della Clinica Mobile che segue il Campionato del Mondo MotoGP. Il pilota non ha perso la sensibilità al piede e riesce a muoverlo un po', e questa è la notizia più bella.

Per quanto poi riguarda il morale, il pilota non si è perso d'animo. In questi giorni ha ricevuto l'appoggio e l'attenzione di amici e degli `avversari` che hanno già affrontato un problema che li ha costretti al riposo. Con la stessa combattività che esibisce in pista, Max crede nelle sue possibilità e promette di far presto visita a quanti si interessano delle sue condizioni. Ovviamente, è ancora troppo presto per parlare di recupero e di tempi o di scadenze.

Tags:
125cc, 2002

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