Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Scopriamo i segreti dell´Honda RC211V

Scopriamo i segreti dell´Honda RC211V

Scopriamo i segreti dell´Honda RC211V

L´HRC lo scorso fine settimana a Brno ha rivelato uno dei suoi segreti. H. Kadu, il responsabile del progetto RC211V ha spiegato l´interno della Honda RC211V 4 Tempi e anche i concetti e i parametri che hanno dato origine al V5. L´obiettivo principale era quello di creare un propulsore leggero, compatto e facile da guidare e i risultati non potrebbero essere migliori, se si considera che la moto ha vinto tutte le gare a cui ha preso parte fino ad oggi, fatta eccezione per il Gran Premio della Repubblica Ceca.

Il peso della V5 viene distribuito sfericamente per permettere una maggiore integrazione motore-telaio che permetta di frazionarlo nel modo ottimale e posizionare il centro di gravità nel punto ideale, per rendere la moto manovrabile al massimo e per ottimizzare la sua reazione. La maggior parte dei motori V5 dell´Honda sono disposti secondo un angolo di 90º, mentre quello della RC211V è configurato su un angolo di 75.5º, che fa sì che il motore sia più corto.

Anche la posizione del charter contribuisce a rendere il complesso più leggero, più robusto e più compatto. D´altra parte, il fatto che si tratti di un carter semi-secco esclude i cali di potenza e stabilizza la pressione dell´olio.$$$ Inoltre, non c´è più la necessità di avere un compartimento separato per l´olio come accade nei motori con carter secco.

La possibilità di gestire in modo eccezionale la RC211V si spiega grazie alle reazioni del motore con iniezione elettronica e la distribuzione del peso sul telaio. Il telaio e il serbatoio sono stati progettati allo scopo di minimizzare le oscillazioni del centro di gravità della moto causati dal consumo di carburante che la moto effettua durante la gara. Il motore è posizionato il più basso possibile perché il tutto sia omogeneo. D´altra parte, le prove realizzate nel tunnel vento hanno evidenziato che la carenatura di questa moto permette di ottenere un bilanciamento ottimale dal punto di vista aerodinamico nel raffreddamento del motore e facilita la guida.

Il telaio è stato sviluppato a partire da quello della NSR500 ed è stato ridisegnato per raggiungere una maggiore flessibilità laterale e una maggiore rigidità. Grazie a questo, si ottiene una maggiore velocità in curva e più stabilità. Inoltre, l´Honda ha introdotto un nuovo tipo di sospensione posteriore, l´´Unit Pro-Link´, che permette alla moto di conservare la traiettoria in accelerazione quando si esce dalle curve. Questo aspetto è fondamentale quando bisogna rendere al massimo alla partenza con un motore di 990cc.

Tags:
MotoGP, 2002

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›