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Azuma sceglie la pioggia per mettersi in mostra

Azuma sceglie la pioggia per mettersi in mostra

Azuma sceglie la pioggia per mettersi in mostra

Dopo essersi imposto nella scena mondiale nel 1999, anno nel quale contese il titolo a Emilio Alzamora, Masao Azuma non è riuscito ad affermarsi come pilota in grado di fare risultati costanti. Anche se la stagione 2002 è sicuramente quella in cui il giapponese ha portato a casa i risultati più deludenti, sabato scorso si è rifatto conquistando la vittoria del Gran Premio Cinzano di Rio. Il pilota del team Tribe by Breil - Liégeois Compétition riuscì per una volta a mettere in ombra i piloti che di norma hanno un ruolo da protagonista e ha impartito loro una splendida lezione di guida sul bagnato, riuscendo a sfruttare al massimo i pneumatici Bridgestone.

Come molti altri piloti giapponesi, Azuma disputò il suo primo Gran Premio sulla pista di Suzuka, nel 1996, come wild-card. Conosceva il tracciato come le sue tasche e conquistò i primi punti del mondiale, grazie alla 6ª posizione. Questo risultato gli garantì la possibilità di disputare una stagione completa con una Honda per l'anno successivo. Concluse il campionato al 15º posto, dopo una stagione dedicata a familiarizzare con moto e con le varie piste. Nel '98 le cose migliorarono: vinse la prima gara e arrivò 3º in quattro occasioni, e raggiungendo la 4ª posizione nella classifica definitiva del campionato.

All'inizio della stagione ‘99, Azuma si impose nelle prime 3 gare in calendario e diventò il pilota da battere. Quell'anno vinse altre 2 gare, ma nella seconda parte del Campionato non riuscì a fare prestazioni costanti. Per questo motivo non riuscì a rimanere nella corsa al titolo, e si arrese all'impeto dello spagnolo Emilio Alzamora, che si coronò campione, e di Marco Melandri. Nel 2000 e nel 2001 tornò a salire sul gradino più alto del podio (a Philip Island nel 2000, e a Suzuka e a Jerez nel 2001), ma anche in quelle occasioni, un calo di forma lo escluse dalla lotta per il titolo.

Il 2002, rappresenta la 6ª stagione nella 125cc per Masao Azuma, che ha 31 anni e che vede come i suoi avversari sono sempre più giovani. Per il giapponese non è stato facile far rendere al massimo i pneumatici Bridgestone, ciò lo ha demoralizzato un po', e risultati non sono stati convincenti fino alla gara di Rio. Per una volta, le gomme hanno avuto un ruolo fondamentale sull'inzuppata pista del circuito Nelson Piquet. Riuscì a recuperare quasi 15 secondi in 6 giri rispetto a Manuel Poggiali e Arnaud Vincent, che giravano in testa. Il giapponese superò i due aspiranti al titolo e impose un distacco sufficiente per evitare un contrattacco finale degli inseguitori e assicurarsi la 10ª vittoria della sua carriera in ambito mondiale.

Tags:
125cc, 2002

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