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Dirk Raudies, responsabile della Dark Dog Challenge to MotoGP, parla del del 2003

Dirk Raudies, responsabile della Dark Dog Challenge to MotoGP, parla del del 2003

Dirk Raudies, responsabile della Dark Dog Challenge to MotoGP, parla del del 2003

Dirk Raudies nel 1993 fu Campione del Mondo della 125cc. Adesso è un talent scout per le nuove generazioni di piloti tedeschi. Nelle ultime settimane, l´ultimo campione tedesco della cilindrata minore è stato impegnato per la selezione dei piloti che parteciperanno alla Dark Dog Challenge del prossimo anno. Questa competizione, organizzata con la collaborazione dell´ADAC e dell´Honda, ha lo scopo di formare e promuovere piloti in grado di gareggiare in futuro nel Campionato del Mondo. La scelta definitiva degli iscritti per la stagione 2003 avverrà al termine delle ultime prove, che si svolgeranno a Hockenheim alla fine di ottobre.

L´ex Campione del Mondo è ottimista dopo aver visto i vari candidati prendere parte alle prove che compongono la selezione: `I piloti sono circa 500 e tra loro ci sono volti nuovi, che non hanno mai avuto contatto con il motociclismo. Quello che ho potuto vedere mi è molto piaciuto, ci sono alcuni candidati che promettono veramente bene. Quello che mi sconvolge è che i più giovani sono quelli che dimostrano di avere più talento´. Riguardo alle qualità necessarie per entrare a far parte della Dark Dog Challenge, ha idee molto chiare: `Il pilota ideale è leggero, serio e con talento´.

Raudies è convinto che questa competizione è un metodo valido per formare i futuri militanti del mondiale: `Sicuramente è un percorso importante per tutte queste piccole promesse, ma deve darsi anche il caso fortunato che un pilota particolarmente dotato si trovi tra gli aspiranti. D´altra parte, la competizione è importante anche per il Campionato Internazionale tedesco, che sicuramente conterà con alcuni piloti della Dark Dog Challenge´.

L´ex campione valuta in modo positivo il fatto che nessun suo compatriota abbia conquistato il titolo dopo di lui, anche se ovviamente è una mancanza che si fa sentire, a distanza di quasi dieci anni: `Molti si sono resi conto che il titolo non lo regalano a nessuno, ma credo che sia solo questione di tempo. Non è dovuto al fatto che i piloti non sono stati sponsorizzati nel modo giusto. Sono cambiati gli interessi dei giovani, che navigano su internet e partecipano alle chat, e forse hanno meno voglia di prendere parte a delle gare. È per questo che mi sembra molto importante l´interesse che la Dark Dog Challenge ha risvegliato tra di loro´.

Tags:
MotoGP, 2002

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