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Mick Doohan commenta la prova di Phillip Island

Mick Doohan commenta la prova di Phillip Island

Mick Doohan commenta la prova di Phillip Island

Sono passati già alcuni giorni dal Gran Premio Skyy Vodka dell´Australia e continuo a pensarla come la pensavo prima che la gara cominciasse. Sono sempre stato dell´idea che guardando i risultati delle qualifiche non si poteva prevedere quello che sarebbe successo in gara, soprattutto perché domenica il vento era molto diminuito. Venerdì e sabato invece, era troppo forte perché le quattro tempi potessero riuscire a dominare la pista con il pacchetto che hanno a disposizione. Sia le Dunlop che le Bridgestone erano migliori rispetto alle forniture passate e le due tempi hanno saputo approfittarne.

La partenza da fermo favorisce le quattro tempi. Riescono a scatenare la potenza molto più velocemente ed era prevedibile che già alla prima curva l´ordine dei piloti sarebbe completamente cambiato. Quando Barros e Rossi si sono allontanati al comando, era chiaro che la vittoria sarebbe andata a uno dei due, anche se devo riconoscere che per gran parte della gara non ho saputo quale dei due avrebbe avuto la meglio. Barros, a metà gara, ha rallentato dopo aver spinto al massimo nelle fasi iniziali, ma non si capiva se fosse una strategia, se incominciasse a sentire la stanchezza, se avesse dei problemi con la moto o che altro. Sembrava che Rossi lo seguisse in attesa di superarlo, ma non ero sicuro delle loro tattiche. Poi Barros è passato troppo largo alla curva Honda, quando mancava solamente un giro. Questo è stato il primo indizio che indicava che Rossi avrebbe vinto la gara. La conferma è arrivata il giro dopo, quando il brasiliano ha commesso un errore ancora più grande, consegnando la vittoria nelle mani di Valentino.

È stata un´altra gara fantastica e Valenzia promette di non essere da meno, spero di vedervi numerosi lì la prossima settimana.

Tags:
MotoGP, 2002, SKYY VODKA Australian Grand Prix, Mick Doohan

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