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Il team Yamaha Tech3 fa un primo bilancio positivo della stagione

Il team Yamaha Tech3 fa un primo bilancio positivo della stagione

Il team Yamaha Tech3 fa un primo bilancio positivo della stagione

Afflitti per gran parte della stagione dalle limitazioni meccaniche della loro moto, i piloti del team Gauloises Yamaha Tech3, Olivier Jacque e Shinya Nakano, hanno finalmente a disposizione delle 4 Tempi. I due piloti hanno già disputato le prime due gare in sella alla Yamaha YZR-M1, a Sepang e a Phillip Island. In Malesia, Nakano conquistò la sesta posizione mentre Olivier Jacque non riuscì a portare a termine la gara a causa di una caduta. La settimana successiva, in Australia, il francese si non passò inosservato e raggiunse la settima posizione, mentre il suo compagno di squadra arrivò 13º.

Dopo queste due gare, il manager del team francese, Hervé Poncharal, commenta l´adattamento dei suoi piloti e del suo team a questa nuova moto: `Un primo bilancio è positivo, ma non troppo. Dopo aver visto Barros e Kato, che sono stati subito competitivi con la 4 Tempi, mi aspettavo qualcosa di più. Certo l´aver ricevuto la moto tra una gara e l´altra, e la quasi nulla esperienza dei nostri piloti con moto 4T (solo Nakano aveva potuto provare la M1) sono fattori che non ci hanno aiutoato. Queste tre ultime gare ci hanno permesso, ai piloti e a tutto il team, di preparare la prossima stagione ´. $$$Il passaggio dalla 2 Tempi alla 4 Tempi rappresenta una sfida importante per tutti i membri del team: `La moto è molto diversa, soprattutto per quello che riguarda il freno motore, che ha un ruolo fondamentale. Si comporta diversamente, è meno agile di una 2 Tempi ma la potenza eccezionale che è in grado di scatenare compensa le cose. Sono i piloti che devono adattarsi alla moto, non il contrario. Questo è proprio l´errore che facemmo all´inizio: Olivier e Shinya cercavano le reazioni di una 2 Tempi, ma non poteva funzionare. C´è molto lavoro da fare anche per la messa a punto del motore, di estrema importanza nel comportamento della moto. Quindi, dobbiamo trovare un altro metodo di lavoro´.

´In Malesia, Shinya partì bene e mantenne un ritmo costante. Migliorò i tempi delle prove e concluse la gara davanti a Checa. Non ce lo aspettavamo, perché lo spagnolo guida la M1 da un anno. Credo che anche Olivier avrebbe potuto fare una gara simile a quella di Shinya, ma cadde per un errore mentre cambiava marcia. A Phillip Island, non eravamo sicuri della messa a punto. Tutte le 4 Tempi hanno avuto dei problemi per contenere l´impeto delle 2 Tempi nelle prime due giornate, dal momento che in quel circuito il ritmo è un fatto remoto importante. Olivier fece una bella gara, e se non avesse avuto un problema con la carenatura, avrebbe potuto arrivare alle spalle di Biaggi, o addirittura batterlo, come dimostrano i suoi tempi´.

´Nel complesso, il team va bene. Il potenziale c´è, ma dobbiamo imparare a tirarlo fuori. Probabilmente a Valencia in pista nascerà una bella battaglia, visto che le caratteristiche del tracciato riducono il divario tra 2T e 4T. Resta da vedere se riusciremo a far rendere al massimo la M1´, conclude Poncharal.

Tags:
MotoGP, 2002

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