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Shinya Nakano fa un bilancio della stagione 2002

Shinya Nakano fa un bilancio della stagione 2002

Shinya Nakano fa un bilancio della stagione 2002

La quinta posizione che occupavo al termine della stagione 2001 ha fatto sì che per tutto l´anno non perdessi la volontà di migliorare quel risultato e di vincere la MotoGP. La differenza di potenziale tra le moto a due tempi e quelle a quattro tempi rappresentava una limitazione per me e, d´altra parte, ero troppo occupato a pensare alla necessità di vincere e trionfare, ed è per questo che nel precampionato sono caduto molte volte. Anche a Suzuka finii per terra e quando, già in Europa, cercai di risolvere la situazione, le cose non andarono meglio e venni coinvolto in cadute con altri piloti.

A Sachsenring sono arrivato secondo nelle prove e quinto in gara. Fu il Gran Premio en nel quale riuscii ad attaccare per tutto il fine settimana e fino alla gara di Motegi non ho più trovato le condizioni per guidare bene.

Quando utilizzammo per prima volta la M1, a Sepang, partivamo praticamente da zero perché non avevamo molte informazioni sulla moto, ma trovammo la messa a punto e riuscii a superare Carlos Checa, un pilota ufficiale. Poi a Valencia mi sono sempre mantenuto in sesta posizione ed era come se stessi uscendo da un tunnel lungo e buio.

Sono molto grato al team Tech 3, con il quale ho passato cinque anni molto positivi. Arrivai in Europa senza sapere assolutamente niente e mi hanno aiutato molto. Ho vissuto vicino alla sede del team e abbiamo avuto un buon rapporto. Ringrazio Herve Poncharal per il trattamento che mi ha riservato. Anche se sono venuto a sapere del mio futuro attraverso i mass media, sono soddisfatto di aver fatto parte di una grande squadra.

Credo che tutti i dettagli del mio futuro si decideranno entro 15 giorni. Adesso sto parlando con la Yamaha.

Tags:
MotoGP, 2002, Shinya Nakano

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