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Hervé Poncharal `A Barros brillano gli occhi´

Hervé Poncharal `A Barros brillano gli occhi´

Hervé Poncharal `A Barros brillano gli occhi´

I test che abbiamo fatto finora mi riempiono di fiducia e sono decisamente ansioso di cominciare la campagna 2003, anche se mi sono spaventato quando Olivier è caduto a Jerez. La mia mente è tornata all'istante alla caduta di due anni fa a Sepang dove si è rotto lo scafoide, un infortunio che lo ha costretto ad un lunghissimo periodo di recupero. Questa volta si è solo ferito ad un polso, contrariamente alle speculazioni fatte. Ha preferito saltare i test di Valencia per recuperare la piena forza e l'ultima volta che l'ho visto si accingeva addirittura a partecipare al Rally di Monte Carlo dove so che si è divertito molto. Ha detto che sarebbe tornato per i test di Barcellona e sono certo che lì starà al passo con gli altri. Sta a lui adesso ritrovare la confidenza con la moto e a noi dargli tutto il supporto possibile.

Quest´anno tutte le squadre potranno essere competitive, una cosa fantastica per gli spettatori, la stampa e la televisione; per tutti insomma a parte i team manager che da parte loro avranno come minimo le palpitazioni! Noi lotteremo non solo per essere la migliore squadra Yamaha ma per vincere le gare e, anche se Honda, Ducati e Suzuki sembrano molto forti, manca troppo prima di arrivare alla prima gara di Suzuka, per poter giudicare.

Stiamo collaborando strettamente con il team Fortuna tanto che potremmo quasi dire che siamo un'unica grande squadra, con tutti i piloti che lavorano su diverse aree della moto. Comunque, quando arriveranno le gare, ognuno gareggerà per se stesso e noi stiamo lavorando per instaurare il miglior rapporto possibile con i nostri piloti e per adattare le moto alle esigenze di ciascuno. Con Alex Barros che sta andando così bene è difficile non fare sogni su quello che potrebbe succedere!.

Alex ha già impressionato tutti con la sua professionalità e il suo talento, ed è stato come una ventata di aria fresca. Gli ingegneri sono felici del suo lavoro sullo sviluppo perché offre sempre indicazioni precise e nella stessa direzione. Ma la cosa migliore è che fa giri record con regolarità, uno dopo l'altro, non saltuariamente uno qua e uno là. La sua consistenza ci riempie di fiducia e nonostante la grande esperienza, la luce nei suoi occhi è quella di un quindicenne. Questi due aspetti insieme, quest'anno lo renderanno una realtà estremamente competitiva.

Tags:
MotoGP, 2003, Alex Barros

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