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Un progresso lento ma inarrestabile, parola del Proton Team KR

Un progresso lento ma inarrestabile, parola del Proton Team KR

Un progresso lento ma inarrestabile, parola del Proton Team KR

Chuck Aksland, il manager del Proton Team KR, ci ha rivelato che effettivamente lo sviluppo della loro nuova moto dotata di un V5 a quattro tempi procede più lentamente di quanto si aspettassero, ma che è altrettanto vero che il prototipo sarà competitivo fin da subito, nonostante i progressi fatti dai rivali durante l´inverno. Il motore è finito, ed è già stato testato al banco alla fine del mese scorso, quindi Aksland spera di mettere in pista la moto prima della fine di febbraio .

`Stiamo lavorando su diversi componenti e li stiamo assemblando, spiega. `In passato abbiamo preso scorciatoie che a lungo termine non si sono rivelate la scelta migliore e per questo motivo ora ci stiamo prendendo il tempo che ci serve cercando di non trascurare nulla perché tutto sia fatto nel migliore dei modi. Questo comporta una tempistica più lenta per il passaggio dallo stadio progettuale a quello pratico ma stiamo utilizzando al massimo il tempo che ora abbiamo a disposizione. Stiamo proseguendo con i test del motore al banco prova, controllandone l´affidabilità e l´usura delle varie parti, ma se tutto va bene, per la fine del mese lo assembleremo al telaio e potremo affrontare la pista. $$$ `Faremo probabilmente un primo test in qualche circuito vicino alla fabbrica, a Banbury, e poi affronteremo le quattro sessioni di test, tra quelli IRTA e i privati, in programma a marzo. Il nostro obiettivo è essere pronti per i test MotoGP di Barcellona.´

Aksland ammette che sarebbe stato impossibile ignorare le notizie che riportavano i tempi realizzati da alcuni protagonisti del mondiale nei mesi scorsi, ma conferma che la squadra rimane concentrata sui propri obiettivi. `Noi, come tutti, abbiamo saputo dei progressi fatti dalle altre case, sia attraverso internet sia attraverso le chiacchiere generali, progressi che in verità appaiono notevoli. Però mi viene in mente l´anno scorso quando si era parlato a lungo dei temponi fatti da una squadra e poi è arrivata la Honda e ha girato due secondi più veloce di tutti. Probabilmente i tempi non sono ancora del tutto maturi per alcune delle altre fabbriche ma sembra comunque che la Honda sia ancora la moto da battere. E´ piuttosto frustrante per noi essere bloccati ancora al lavoro in fabbrica ma penso che per i nostri piloti lo sia ancora di più. Dal punto di vista della meccanica noi possiamo cercare di raggiungere il massimo in nostro potere. Certo, sarebbe bello aver avuto a disposizione un anno di sviluppo come Ducati e Aprilia ma per noi quell´opzione non è semplicemente stata possibile. Ma non ne siamo preoccupati. Alla fine dei giochi, se avremo fatto bene il nostro lavoro, avremo qualcosa di buono fin dall´inizio.

`Questo potrebbe essere un anno unico, ma è impossibile fare una previsione di quello che succederà almeno finche non sarà data la bandiera verde a Suzuka,´ ha concluso l´americano

Tags:
MotoGP, 2003

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