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La nuova Suzuki progredisce velocemente

La nuova Suzuki  progredisce velocemente

La nuova Suzuki progredisce velocemente

I piloti del Team Suzuki, Kenny Roberts Jr. e John Hopkins, dopo la presentazione dei nuovi colori della GSV-R 2003, hanno chiuso i loro tre giorni di test a Jerez senza incidenti. La nuova GSV-R, il cui codice è XRE1, si basa, è vero, sul modello dell'anno scorso, ma è stata profondamente rivista. La nuova moto mantiene il tipo di motore con quattro cilindri a V, il DOHC 990cc V4, ma con un'importante modifica al sistema d'iniezione, e un'apertura più ampia della V, da 60 a 65 gradi. Anche il telaio è molto diverso e si presenta con l'aspetto minimalista della fibra di carbonio e un profilo aerodinamico molto sofisticato nella parte anteriore.

Quello di Jerez è stato solo il terzo test per la nuovissima V4, quindi la casa è a metà del suo programma di prove che prevedeva sei sessioni in tutto a partire dallo scorso gennaio, quando a sorpresa è stato fatto debuttare il modello completamente rivisto. Con le modifiche del motore e del telaio il progetto della Casa che nel 2000 ha vinto il mondiale della classe regina, si avvia verso l'obiettivo di tornare a vincere delle gare.

Kenny Roberts alla fine dei test ha abbassato il tempo che aveva fatto in gara (nel GP di Jerez dell'anno scorso), nonostante il freddo e il forte vento che ha spazzato la pista, ma nonostante ciò, pensa che la squadra abbia ancora un grande lavoro da fare per migliorare. `Qui abbiamo lavorato tanto e bene, perlomeno quando il tempo ci ha permesso di farlo, ´ ha detto l'ex campione del mondo. `Non posso dire però di essere felice del tempo che ho fatto. Dobbiamo ancora stabilire un buon set up di base e poi potremo usare la moto al suo massimo. Abbiamo quindi bisogno che la Casa ci aiuti. Adesso abbiamo ancora diverse prove da fare, e sta effettivamente arrivando del materiale nuovo. Il potenziale c'è. Dobbiamo solo tirarlo fuori e io sono determinato a riuscire a farlo.´

Hopkins in tre giorni ha percorso la bellezza di 173 giri nonostante il tempo incerto per riuscire ad adattarsi alla potenza della sua Suzuki ultima generazione e al sistema di lavoro della squadra. `Abbiamo fatto dei progressi, ma ci sono ancora parecchie cose da sistemare,´ ha detto il diciannovenne. `Dobbiamo progredire di più se vogliamo essere della partita già dalla prima gara. La moto è ancora così nuova che ci sono ancora parecchi dettagli da mettere a punto. Ci stiamo concentrando su una cosa alla volta e poi una conduce all'altra. La mia maggiore difficoltà qui è stata che la moto non curvava bene. Questo mi faceva perdere tempo in entrata e in percorrenza di curva.´

La Suzuki ha la possibilità di risolvere il problema in una sessione di test privati a Valencia prima di ritrovare gli altri nei test IRTA di Catalunya di metà marzo.

Tags:
MotoGP, 2003

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