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Nicky Hayden non sente la pressione di correre nel mondiale.

Nicky Hayden non sente la pressione di correre nel mondiale.

Nicky Hayden non sente la pressione di correre nel mondiale.

Nicky Hayden è tornato negli USA per la settimana della moto di Daytona, per trascorrere qualche giorno di relax prima dell'impegnativo prologo della stagione MotoGP in programma a Barcellona tra poco più di dieci giorni. Il ventunenne del Kentucky ha vissuto un intenso, e solitario, inverno di lavoro alla ricerca dell'affiatamento con la sua RC211V. L'americano vuole confermare di essere all'altezza della fama che lo descrive come uno dei giovani americani più promettenti e di essersi per questo meritato un posto al fianco di Valentino Rossi nella vincente squadra Repsol Honda. Comunque Hayden sostiene di non sentirsi affatto sotto pressione.

`Il fatto di sapere che sto gareggiando con la squadra migliore, la moto migliore e lo sponsor migliore in realtà fa diminuire la pressione, ´ dice Hayden. ` Infatti significa che sono supportato al meglio e che sono fortunato ad avere questa opportunità. Non penso che questa situazione mi debba mettere sotto pressione, perlomeno non in questa prima stagione. La moto non è facile da guidare, non come quelle a cui ero abituato. Si tratta di una sfida nuova per me ma devo solo prendermi il mio tempo per imparare. E' un mezzo fantastico, molto veloce e impegnativo ma nessuno mi aveva detto che sarebbe stato semplice. ´

Dopo aver fatto centinaia di chilometri sulla RC211V a Sepang, Phillip Island e Suzuka, il campione in carica dell'AMA Superbike è molto obiettivo quando parla degli aspetti più difficili del suo passaggio dalla serie nazionale alla classe regina del mondiale. `Qui le piste sono molto migliori di quelle a cui ero abituato negli Stati Uniti. Ci sono delle buone piste anche laggiù ma alcune sono molto pericolose. So anche che per me ci saranno dei momenti difficili quest'anno, perché la stagione sarà molto dura, ma cerco di non lasciarmi intimidire. Un piccolo inconveniente è che amo il cibo americano e anche se parte di quello europeo mi piace, un'altra parte... Qualche tempo fa sono andato in un ristorante a Valencia, ho assaggiato quello che mi hanno portato e mi sono alzato per andare al McDonalds all'altro lato della strada. Altre cose invece sono nettamente migliori rispetto agli Stati Uniti: il pesce ad esempio, è molto più buono.

L'affabile Hayden è ormai una faccia familiare nel paddock e pare si stia già facendo un importante alleato nel suo stesso box. `Conosco un po', ma non benissimo, John Hopkins, perché abbiamo corso spesso insieme in America; ho incontrato Colin Edwards, ma anche con lui non ci siamo frequentati molto. Ero in squadra con il fratello di Roberts, Kurtis, e conosco un po' tutta la famiglia. Rossi l'ho incontrato la prima volta al GP di Valencia e penso sia una persona gentile e sopratutto che si diverta a fare quello che fa. Lo rispetto molto , per me è un onore essere in squadra con lui. L'ho visto guidare e in verità di lui posso dire solo cose positive. L'avevo visto spesso anche in TV: non importa cosa guidi 125, 500... sa come si vince. Altri piloti sono buoni piloti ma non hanno la stessa capacità di capire cose bisogna fare per vincere le gare. ´

Tags:
MotoGP, 2003, Nicky Hayden

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