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La reazione di Kenny Roberts alla scomparsa del suo grande rivale.

La reazione di Kenny Roberts alla scomparsa del suo grande rivale.

La reazione di Kenny Roberts alla scomparsa del suo grande rivale.

Il tre volte campione del mondo della 500, Kenny Roberts, è stato l'antagonista per eccellenza di Barry Sheene. L'americano arrivò in Europa proveniente dal dirt track, dove era una vera star, verso la metà degli anni '70 e diede vita ad una rivalità che portò un'epoca d'oro nel motociclismo.

Il giallo della livrea della Yamaha di Roberts, che divideva la pista con il rosso e nero di quella della Suzuki di Sheene, che nel 1978 (il primo anno del confronto) era il campione del mondo in carica, per molti incarnava il significato dello sport ai suoi massimi livelli. I rapporti tempestosi tra i due davano continuamente alla stampa argomenti per parlare e dividevano gli appassionati. Roberts alla fine vinse il confronto conquistando il titolo dal '78 al 1980 ma le molte gare in cui combatterono strenuamente, compreso il fantastico duello di Silverstone nel '79, accesero la fantasia e l'entusiasmo delle folle.

Nonostante l'accesa rivalità, Roberts e Sheene non erano nemici nel senso peggiore del termine e davano entrambi mostra di reciproco rispetto e di amicizia. Ecco come l'attuale proprietario della squadra di MotoGP Proton, ha commentato la notizia della scomparsa del vecchio avversario di tante battaglie:

´ Questa notizia mi ha colto con la guardia abbassata e non so davvero che cosa pensare. Ci vorrà del tempo per farmene una ragione.´

´Non mi aspettavo che accadesse così presto; io, come molti altri, pensavo che fosse una cosa che semplicemente non si sarebbe avverata.´

´Barry è sempre stato il mio più grande avversario. Ho sempre detto che senza Barry Sheene non ci sarebbe stato nemmeno un Kenny Roberts. Nessuno di noi si è mai trattenuto e sulla stampa veniva sempre fuori qualcosa da dire ma dopo la gara lui se ne veniva fuori con una frase tipo ´La tua Yamaha in quel punto era davvero forte´ e io facevo un commento sulla sua Suzuki e tutto finiva lì, c'era rispetto tra noi. Eravamo i due rivali per eccellenza e ci divertivamo a fare spettacolo. Quando si è saputo della sua malattia ho detto che lui avrebbe immaginato di fare ancora una gara e che l'avrebbe vinta; purtroppo non ci è riuscito.

´Barry e io siamo rimasti amici anche quando abbiamo smesso di correre. Era una gran pilota, vincere due titoli significa essere stato uno dei migliori. ´

Tags:
MotoGP, 2003, Kurtis Roberts

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