Per la prima volta su motogp.com?Registrati qui

Acquisto Biglietti
acquisto VideoPass

Peter Clifford commenta la decisione della FIM

Peter Clifford commenta la decisione della FIM

Peter Clifford commenta la decisione della FIM

Il capo del team WCM, Peter Clifford, ha commentato duramente la squalifica della Harris WCM dal GP Arnette d'Africa. La decisione è stata presa dai Commissari della FIM, che hanno giudicato la moto non conforme ai regolamenti tecnici del Campionato del Mondo di velocità. Clifford è furibondo per la decisione e sottolinea come il colpo subito possa avere delle ripercussioni sul suo ambizioso progetto a lungo termine. Ecco alcuni paragrafi del comunicato diffuso da Clifford in merito.

`La decisione dei commissari FIM ha rovesciato la votazione di 3 a 1 della Direzione di Gara che giudicava non ci fosse motivo di escluderci dall'evento. L'unico voto contrario era quello del rappresentante della FIM. La FIM ha delegato quindi la decisione ai commissari FIM che si sono dichiarati d'accordo con la FIM. Ho notificato ai commissari che noi avremmo fatto ricorso e ho chiesto con forza che ci fosse concesso di correre in attesa dell'appello. La richiesta è stata rifiutata anche se ritengo che un simile rifiuto non abbia precedenti, in caso di fatti similari, nella storia del mondiale FIM.

`Va al di la della mi comprensione immaginare come lo sport potesse essere in qualche modo compromesso se la mia squadra avesse potuto gareggiare in attesa dell'appello... Il nostro intero progetto è stato pensato e portato avanti in pieno rispetto dello spirito delle gare MotoGP, per sviluppare in questa stagione un prototipo interamente disegnato da noi e dai nostri partner tecnici.

`All'inizio di questo progetto abbiamo convenuto con Harris che ciascuno di noi avesse prodotto il massimo sforzo visto che il potenziale era così alto. Sebbene l'obiettivo immediato fosse di gareggiare con successo nel campionato del mondo del 2003, avevamo pensato che poi sarebbe andato oltre. Sviluppare un motore WCM non solo significa avere un grande potenziale nel mercato della competizione ma ci offre anche la possibilità di produrre moto stradali...

`L'occasione non è illimitata perché, se non riusciremo a fare dei progressi in questa stagione, probabilmente nel 2004 dovremo scegliere `la strada più facile´ di trovare un accordo con una delle Case costruttrici. Il sig. Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, ci ha dato un grande supporto affermando che, a prescindere da come si concluda questa storia, il nostro contratto con la Dorna e i due posti che ci assicura sullo schieramento di partenza nel lungo termine, non sono in discussione.
`Sarebbe incredibilmente triste tuttavia se la decisone della FIM di non lasciarci correre fino all'appello, facesse morire sul nascere una nuova industria motociclistica. Non abbiamo reso pubbliche precedentemente le nostre speranze per questo progetto ma esse costituiscono la nostra maggior motivazione.´

Tags:
MotoGP, 2003

Altri aggiornamenti cui potresti esser interessato ›